Settimana 29

Un report sul primo LMS dell'anno

Com’è andato il primo big event italiano, dopo quasi 3 anni di stop

Reduce da una tre giorni in quel di Bologna, per partecipare al primo grande evento italiano post-pandemia, volevo approfittare del solito aggiornamento settimanale per condividere con voi le mie opinioni sul Legacy Magic Showdown. Cercherò di essere sintetico, sottolineando quello che mi è piaciuto, e quello che mi è piaciuto meno, di questo primo grande torneo di una lunga serie a venire.

Venerdì 15 luglio

La location è la solita che ormai siamo abituati a conoscere, e su questo non c’è molto da dire. L’organizzazione degli spazi è buona, ed il bar e i vendor sono già attivi dalle 9 del mattino, appena mezz’ora dopo l’apertura della location. Quello che invece appare da subito essere una nota dolente è l’iscrizione ai side event. Dato che il venerdì non erano previsti main event, mi sarei aspettato uno scorrimento veloce della coda per registrarsi, ma qualcosa deve essere andato storto. A metà mattina la coda per raggiungere la cassa dove poter effettuare la registrazione è infatti di almeno mezz’ora. Tra l’altro, l’evento clou della giornata (il sealed di Double Master, in partenza alle 11.00) viene dichiarato come sold out mentre molti giocatori sono ancora in fila per iscriversi, quando il sito ufficiale dell’evento riportava chiaramente “No maximum amount of players”. 10 minuti dopo, sommersi dalle lamentele, le iscrizioni vengono riaperte e si raggiungono i 160 iscritti. Peccato che, senza una decklist e senza alcun tipo di controllo, il corretto svolgimento di un evento di questa portata è difficile da garantire. In questo senso, si poteva fare molto meglio.

Alla fine della giornata, decido di provare ad iscrivermi ai side event del giorno successivo (visto che non avevo in programma di partecipare al main event), ma mi viene risposto che non si può fare. Altra stranezza, che ha sicuramente causato diversi problemi ai giocatori presenti.

Sabato 16 luglio

Il main event (Grand Open Qualifier), in formato Sealed di New Capenna, fa registrare più di 900 iscritti, sancendo ufficialmente il ritorno di quelli che una volta erano i Grand Prix (anche se all’organizzatore non piace chiamare così il nuovo circuito, le similitudini sono molte). Secondo me i numeri sono buoni, considerando che:

  • Il costo di iscrizione era piuttosto alto, se paragonato al passato
  • La stagione estiva non è quella dove i giocatori di Magic sono più attivi
  • Il formato non era dei più esaltanti

Non so quali numeri si aspettasse Legacy ma, a mio avviso, quelli del GOQ dello scorso weekend sono stati buoni.

Anche per quanto riguarda il suo svolgimento, il main event procede bene: sia la fase di deckbuilding che i singoli singoli turni andranno abbastanza lisci durante tutta la giornata, anche se si finirà comunque molto tardi (ore 22.00 circa), a causa dei 9 turni da dover disputare durante il day 1.

Il coverage del main event è invece un punto dolente, non tanto a causa dei commentatori, quanto all’assenza di intrattenimento tra un round e l’altro. Questa mancanza rallenta incredibilmente il ritmo dellla trasmissione, e rende particolarmente difficile, per uno spettatore, rimanere collegato a lungo senza annoiarsi.

Per quanto riguarda i side event, non c’è coda al tavolo delle iscrizioni, e gli eventi Constructed a cui ho partecipato seguono il loro corso senza intoppi. I problemi iniziano a venire fuori attorno a metà pomeriggio, quando al prize wall (già abbastanza scarno di suo data l’assenza di carte singole), iniziano a mancare i premi. I box delle ultime espansioni (Neon Dynasty, New Capenna e Innistrad) diventano sempre più difficili da trovare e, a fine serata, viene dichiarato che il prodotto sarà reintegrato il giorno successivo.

Infine, sempre in serata, viene annunciato che l’ultimo Sealed di Double Master, in programma per la mattinata del giorno dopo e inizialmente previsto senza limiti di giocatori, sarà invece cappato a soli 32 players. E indovinate? Ci si potrà iscrivere solo la mattina successiva. Le voci che mi arriveranno il giorno dopo sono quelle di persone in fila fuori dalle porte già dalle 8.15 che partiranno di corsa per accapparrarsi un posto.

Domenica 17 luglio

Mentre il main event procede con i suoi ritmi, parte il secondo big event, il Classic Qualifier in formato Standard cappato a 256 players, dal costo di iscrizione di 80 euro. Qui i numeri sono stati sicuramente peggiori rispetto all’evento Sealed, visto che il cap non è stato neanche lontanamente raggiunto (hanno partecipato al torneo circa 150 giocatori). Per quanto riguarda il suo svolgimento invece nulla da dire, tempi rispettati e buona gestione dei turni.

Dal lato side event tornano le code interminabili del venerdì e, a metà mattina, finisce anche il prodotto sigillato di New Capenna per fare Draft e Sealed on demand. Il problema è lo stesso anche al Prize Wall, dove i box sono ormai introvabili (verso le 13.00 c’era giusto qualche rimanenza di Adventures in the Forgotten Realms e Commander). Insomma, la sintesi è che il più grande distributore italiano di prodotto sigillato si è ritrovato, al suo primo big event dopo 3 anni di stop, senza prodotto sigillato. Le conclusioni le lascio a voi.

Per poter sistemare almeno l’aspetto side event, Legacy promette di spedire a casa di ogni giocatore tutti i box di premio che non è stato possibile riscattare, tant’è che alle 14.30 si crea un fila dedicata allo scopo. Cosa sia successo più tardi lo ignoro, visto che attorno a quell’ora ho lasciato la location per tornare a casa.

Un altro problema non da poco della domenica è stata la programmazione degli eventi: tutti i Constructed Double Up sono stati schedulati dalle 15.00 del pomeriggio in avanti, obbligando quindi i giocatori a rimanere in location fino a molto tardi, oppure a non giocare. E visto che molti giocatori erano a Bologna da ormai 3 giorni, immagino che non pochi abbiano preferito partire due ore prima per tornare verso casa piuttosto che giocare il torneo delle 18.00.

Finito il mio piccolo report, andiamo adesso a vedere chi sono stati i migliori giocatori dei due big event:

Grand Open Qualifier

  • Salvador Guillem, vincitore
  • Carretta Michele
  • Scandalis Nicolas
  • Maurer Tobias
  • Rizzi Andrea
  • Rondinella Rocco
  • Galvez Sergi
  • Alvarez Adrián

Classic Qualifier

  • Nazareno Parlato Rovella, vincitore, alla guida di Jeskai Hinata Control
  • Ciurli Alessandro
  • Achim Cosmin
  • Gonzalez Romero “Playmobil” David
  • Estratti Samuele
  • Mun Tian Fa
  • Mellon Marco
  • Oller Ivan Boza

Al momento, le decklist del Classic Qualifier non sono pervenute. Sebbene entrambi i big event siano stati gestiti tramite MTGMelee (qui trovate quello Constructed), non tutti i giocatori hanno registrato le proprie decklist, perciò vedremo se uscirà qualcosa di più aggiornato nel corso della settimana.

Insomma, tante ombre e poche luci su questa prima tre giorni, che doveva essere un grande successo sotto tutti gli aspetti e che invece si è rivelata, a mio avviso, piuttosto deludente. Intanto Legacy ha richiesto un feedback ai giocatori per poter migliorare la gestione dei prossimi Magic Showdown: staremo a vedere.

Gli eventi del prossimo fine settimana

Per non dilungarmi troppo, eccovi un rapido recap di cosa potrete fare il prossimo weekend.

WPNq

Magic: Arena

Qualifier Weekend, in formato Alchemy Horizons: Baldur’s Gate Phantom Limited, con il Qualifier Play-In del giorno prima (venerdì 22), in formato Phantom Sealed della stessa serie, ma in formato BO3.

E con questo è tutto anche per oggi, alla prossima settimana.

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