Settimana 50

Alchemy, Decathlon ed il Qualifier di dicembre

Come sono andate le finali del Red Bull Untapped 2021

Tra i 16 giocatori qualificati alle finali del Red Bull Untapped 2021, Izzet Epiphany è stato l’archetipo più popolare, con il 31% di metagame share. A seguire Mono Green (4 copie e 25% di metagame share), Dimir Control (3 copie giocate), Mono White (2 copie giocate), Simic Aggro e Grixis Epiphany (ciascuno presente in singola copia). Alla fine dei giochi, a raggiungere la finale sono stati Yo Tezuka e Cheng Yu Chang, rispettivamente alla guida di Mono Green e Izzet Epiphany. Ed è proprio Yu Chang ad avere la meglio su Tezuka, salendro sul gradino più alto del Red Bull Untapped 2021.

Se volete vedere le decklist della top 16, potete dare un’occhiata alla pagina dell’evento su MTGMelee, mentre per avere un recap delle singole partite, potete guardare il coverage ufficiale, che trovate a questo link.

Il qualifier Weekend di Dicembre

Il prossimo weekend torna il torneo di qualificazione che mette in palio diversi slot per la prossima Mythic Championship. Come al solito, vi dovrete essere qualificati nella stagione ranked del mese scorso per poter partecipare.

Il torneo si svolge sempre su due giornate, che in questo caso saranno sabato 18 e domenica 19/12. Il formato del prossimo qualifier sarà Draft BO3 di Crimson Vow. Per chi si qualificherà al day 2, ci sarà ovviamente una seconda fase di Draft. Come sempre, per accedere al day 2 sono necessarie 7 vittorie (con un massimo di 2 sconfitte), mentre per qualificarsi alla prossima Mythic Championship saranno necessarie altre 7 win al day 2 (con un massimo di una sola sconfitta). Tutte le info, inclusi gli orari di iscrizione, le trovate qui.

Il Decathlon su Magic Arena

Nel fine settimana del 18-19/12 inizia anche un nuovo evento, composto da 10 tornei diversi e disponibile solo su Magic Arena, chiamato Decathlon. La struttura degli eventi è piuttosto semplice. Da qui alla fine dell’anno saranno disponibili, su diversi gruppi di 3 giornate, due eventi contemporanei, ciascuno dei quali rappresenta una tappa del Decathlon. Il raggiungimento del massimo numero di vittorie per singolo evento fornisce un token, requisito indispensabile per qualificarsi alla fase finale del torneo. Raccogliendo almeno 3 token da eventi diversi, si avrà la possibilità di accedere all’evento finale. La cosa più interessante è che ognuna delle tappe si disputa in un formato diverso (che spazia del Limited al Costruito), rendendo così il “format” accessibile a tutti. Inoltre, il costo di iscrizione è piuttosto basso (2000 gold o 400 gemme per singolo evento) ed è quindi possibile decidere di rigiocare una stessa tappa del Decathlon più volte. I premi delle singole tappe sono sicuramente scarsi, ma vanno comparati ai bassi costi di ingresso.

Nel prossimo weekend potremo giocare le prime due tappe del Decathlon, che sono:

  1. Decathlon 1: Alchemy
  2. Decathlon 2: Phantom Sealed* con 3 bustine di Midnight Hunt e 3 di Crimson Vow

Tutte le informazioni sul Decathlon le trovate nel relativo articolo della Wizards of the Coast.

Alchemy: Week 0

Alchemy è stato introdotto da pochissimi giorni, ma è già il momento di condividere con voi alcune considerazioni a caldo.

  • Il bilanciamento di alcune carte dello Standard sembra aver sortito l’effetto voluto (forse anche troppo), visto che le spell depotenziate sono ormai poco giocate;
  • Le nuove carte solo “digitali” hanno invece avuto un enorme impatto, tant’è che stanno (al momento) definendo il formato;
  • Tra queste ce ne sono alcune più bilanciate, altre meno;
  • Mentre le prime sono piuttosto gestibili, le seconde rischiano di essere troppo forti per il formato;
  • Le spell che ritengo più bilanciate sono quelle che hanno un effetto che, sebbene sia casuale, non è così forte da spostare gli equilibri di un game in maniera drammatica. Vi cito due esempi abbastanza emblematici:

Cursebound Witch (Y22)Inquisitor Captain (Y22)

  • Sebbene Cursebound Witch aggiunga alla nostra mano una spell ogni volta che muore, e sebbene nel suo “Spellbook” ci siano magie anche molto potenti (ad esempio Cruel Reality), tutte le magie che possiamo prelevare sono comunque intrinsecamente bilanciate. Quelle molto forti costano molto mana, mentre quelle più economiche sono generalmente più deboli, e normalmente non vorremmo giocarle in costruito (a meno di non poterle pescare “gratis” come in questo caso). Pertanto, tutte le nuove carte che ci permettono di pescare da uno Spellbook sono bilanciate a patto che lo sia anche il relativo Spellbook;
  • Inquisitor Captain è una Collected Company con le gambe ma, per poter funzionare, ha dei requisiti stringenti in termini di deckbuilding. Inoltre, visto che il suo effetto è casuale, non è sempre detto che trovi la magia giusta al momento giusto (proprio come l’instant verde). Infine, non avendo flash, è comunque generalmente più debole di Collected Company, ed è per questo che lo ritengo accettabile nel nuovo formato;
  • Le spell più sbilanciate sono invece quelle che applicano degli effetti permanenti alle carte che abbiamo in mano, soprattutto se stiamo parlando di riduzioni in costo di mana. In questo caso vi porto solo un esempio, ma spero che la spiegazione sia chiara:

Geistchanneler (Y22)

  • Geistchanneler ha un costo di mana basso, il che lo rende giocabile in molti archetipi blu e, sebbene abbia un body poco entusiasmante, ha un effetto molto potente in un formato dove Divide By Zero è il counterspell più giocato in assoluto. Infatti, scegliendo proprio questo instant blu con l’abilità di Geistchanneler, ci ritroveremo ad avere in mano un counter a costo 1 per tutto il resto della partita. Questo significa cambiare completamente il corso del game, aggiungendo un effetto “casuale” che il nostro avversario non può bilanciare in alcun modo. In tutti i game dove avremo in mano Divide By Zero quando risolviamo Geistchanneler, ci ritroveremo con un counter a costo 1, che è sicuramente troppo sbilanciato per lo Standard. Negli altri casi, potremo comunque abbassare il costo di spell come Doomskar, Memory Deluge, Burn Down the House ecc., colmando il gap che normalmente ha sempre separato gli archetipi Control da quelli Aggro (i mazzi Control hanno spell più potenti ma più costose). Insomma, ritengo che questo effetto sia molto potente per un formato come lo Standard.

In generale, non credo ci fosse bisogno di aggiungere altre carte ad un formato che sarebbe stato molto diverso dallo Standard anche soltanto grazie ai nuovi bilanciamenti. In realtà, non credo ci fosse bisogno di aggiungere in assoluto carte “digital only”, ma penso che ormai dovremo abituarci al cambiamento. La vera domanda che rimane tuttora senza risposta è: Alchemy sarà in grado di catturare l’attenzione dei giocatori, spostando verso di sè una fetta consistente della player base dello Standard? Lo scopriremo solo coi prossimi mesi.

Per ora posso dirvi di giocare il formato (se non lo avete ancora fatto), ma senza prenderlo troppo seriamente e senza perderci troppo tempo. Potete trovare qualche decklist qua.

E anche per oggi è tutto, al prossimo lunedì!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *