Modern: sei mesi dopo

Come è cambiato il formato durante il lockdown

Nonostante in questi ultimi mesi di “chiusura forzata” io, come molti di voi, abbia smesso di giocare Modern, questo non significa che il formato si sia fermato. Tutt’altro. Il formato continua ad essere giocato attivamente su Magic Online e la Wizards ne tiene sotto controllo le evoluzioni. Questo porta all’uscita di diverse banlist, che puntano ad eliminare carte già bandite in altri formati (Once Upon A Time), oppure talmente giocate da essere opprimenti (Arcum’s Astrolabe). Perciò, andiamo a vedere qual’è oggi il volto del Modern, anche in vista dell’imminente ritorno del King of Magic.

Tier 1

Monored e U/R Blitz

La stampa di Sprite Dragon e Stormwing Entity hanno cambiato il volto di uno dei mazzi più aggressivi del Modern, che si è trasformato da MonoRed a Prowess a U/R Blitz.

Sprite Dragon (IKO)

Stormwing Entity (M21)

Come potete vedere da questa lista, non molto è cambiato rispetto all’archetipo che avevamo imparato a conoscere alcuni mesi fa. La base del mazzo rimane soprattutto rossa, con le 8 creature con prowess e le diverse spell a costo 1 che infliggono fino a 3 danni diretti all’avversario. Sono però aumentate le magie che costano mana phyrexiano, per garantire maggiore consistenza nel cast di Stormwing Entity al turno 2. Anche in side troviamo qualche novità, come Spell Pierce ed Aether Gust, due counter che ci aiutano a gestire archetipi combo e a rallentare il cast di Uro, impedendo all’avversario di guadagnare preziosi punti vita. La presenza di Dragon’s Claw in side ci dà un’indicazione chiara sulla popolarità del mazzo. Se l’archetipo fosse poco giocato, sicuramente non ci servirebbe una carta così specifica per il mirror.

Uro decks

Il secondo archetipo (o forse è meglio dire archetipi) più popolare del Modern di oggi è un mazzo a base U/G che aggiunge un terzo colore a piacimento. In effetti, la combinazione di colori blu + verde è sufficiente, da sola, a delineare chiaramente il volto di questi “Uro decks” che puntano la loro intera strategia sul titano di Theros e su Growth Spiral, accelerazioni formidabili che velocizzano il cast di spell blu del calibro di Cryptic Command, Archmage’s Charm e Fact or Fiction. Tutto il resto è contorno, e serve solo a fornire all’archetipo win condition alternative oppure le tanto agognate spot removal di cui la combinazione blu/verde è storicamente carente.

Fact or Fiction (C19)

Growth Spiral (C20)

Field of the Dead (M20)

Il risultato finale somiglia molto a questa lista (Bant) oppure a questa versione (Temur). Come potete vedere, ad un cuore “blu” si affiancano 2-3 spell verdi, e alcune tra le migliori magie U/W (Teferi piccolo e Teferi grande), altri planeswalker del calibro di Wrenn and Six, oppure rimozioni come Path to Exile e Lightning Bolt. Il mazzo punta a vincere sommergendo l’avversario di vantaggio carte, anche se la vera e propria win condition è Field of the Dead, in grado di generare un esercito di zombie che chiude la partita in pochi turni.

Eldrazi Tron

In un field dove i mazzi aggressivi come Blitz e Burn giocano il ruolo di Tier 1, può un mazzo come Eldrazi Tron essere competitivo? Evidentemente sì, visti gli ultimi risultati ottenuti dall’archetipo alle diverse Modern Challenge e Modern League. Il segreto? Chalice of the Void. Questo artefatto è infatti, da sempre, il peggior nemico di mazzi molto veloci che giocano tra le 20 e 30 spell a costo 1 e che, maindeck, non hanno modo di rimuoverlo. E’ vero che U/R Blitz al turno 2 ha già in play almeno due creature ma, se Eldrazi Tron riesce a lanciare Calice e ad arginare le prime minacce, poi la partita sarà in discesa.

Chalice of the Void (A25)

Mazemind Tome (M21)

L’altro grande aiuto arrivato all’archetipo con la stampa di M21 è Mazemind Tome, che troviamo maindeck in triplice copia in praticamente tutte le liste. L’artefatto è buono sia contro aggro (ci aggiusta le pescate e ci fa guadagnare punti vita) che vs. control (ci fa pescare fino a 4 carte extra) e non è mai morto, neanche in late game. Per il resto, Eldrazi Tron è cambiato molto poco, e la sua maindeck è la stessa che eravamo abituati a vedere mesi fa. A dire il vero, anche la side è rimasta quasi invariata, visto che, grazie a Karn the Great Creator, potremo avere accesso a 15 carte aggiuntive già dal game 1.

In un formato dove essere veloci pare la chiave per la vittoria, Eldrazi Tron è l’archetipo che sembra giocare con i freni tirati ma che, in realtà, ha una buona dose di partenze che possono lasciare al palo l’avversario, ed è l’unica lista che può permettersi di giocare in 4x una delle hate card migliori del formato. E tutto questo pare sia sufficiente a ritagliarsi uno spazio nel Modern di fine estate.

Burn

Col passare degli anni, Burn non perde il suo smalto e continua a rimanere ai vertici della piramide del Modern. Grazie a Lurrus, l’archetipo guadagna anche una sorta di late game, avendo la possibilità di riciclare le sue minacce dal cimitero. Per il resto, il mazzo non è cambiato da quando lo avevamo visto l’ultima volta, visto che le espansioni più recenti non hanno portato novità a questo archetipo. Tuttavia, Burn appare ben posizionato nel field, soprattutto contro Blitz, dato che può gestire facilmente le minacce del cugino a base rossa. Fatica invece molto di più contro gli Uro decks, visto che il capitano di questi archetipi e la sua abilità di guadagnare punti vita lo mettono in seria difficoltà.

Il resto del field

Midrange

Se quelli sopracitati sono probabilmente gli archetipi più performanti delle ultime settimane, ci sono tante altre liste competitive, soprattutto ora che il metagame sembra essere ben delineato. Sto parlando di mazzi midrange come Jund, Death’s Shadow e Gruul. Mentre dei primi due dovremmo sapere tutto (o quasi), del terzo sappiamo invece molto poco.

L’archetipo eredita i fondamentali dal vecchio Ponza R/G, anche se il piano non è più incentrato sul mana denial. Utopia Sprawl ed Arbor Elf rimangono i motori principali del mazzo e, uniti a Pillage e Blood Moon, sono le uniche carte ancora in comune con Ponza. Adesso, il piano di Gruul è quello di sfruttare il mana generato per lanciare, almeno un turno prima del normale, magie dall’alto impatto sulla board come Glorybringer, Elder Gargaroth, Bloodbraid Elf e Seasoned Pyromancer. Il mazzo può anche permettersi di giocare Klothys, God of Destiny, come ulteriore accelerazione e/o win condition.

Klothys, God of Destiny (THB)

Elder Gargaroth (M21)

Glorybringer (AKH)

Il segreto del successo di Gruul va cercato nel suo ottimo matchup contro gli Uro decks. Grazie a Blood Moon, Pillage e Boil in side, l’archetipo a base U/G fatica ad accelerarsi e spesso si trova a dover competere con un avversario che è sempre in vantaggio, in termini di mana. Sicuramente il matchup di Gruul contro Blitz è peggiore e, nonostante la side possa dare una mano, la carenza di removal (Bolt a parte) rende U/R un matchup bruttino per R/G.

Degli altri mazzi che potreste incontrare al prossimo torneo Modern voglio segnalarvi:

  • Goblins R/B: archetipo che da aggro si è trasformato in combo grazie a Conspicuous Snoop e Boggart Harbinger. Con Snoop in play basterà castare Harbinger per tutorare Kiki-Jiki, quindi usare Snoop con l’abilità di Kiki-Jiki per fare infinite copie di stesso. Da ultimo si copierà Harbinger per chiudere il game con Sling-Gang Liutenant o Mogg Fanatic.
  • U/W Control/Stoneblade: la presenza di U/W è ormai una costante in Modern e, grazie a Stoneforge Mystic e al nuovo Shark Typhoon, U/W può finalmente giocare un game proattivo che non lo obbliga più a dover trascinare le partite fino al turno 20. Questo è sicuramente un vantaggio, visto che possiamo ora unire i migliori counter blu ad un piano mediamente aggressivo senza bisogno di aggiungere un terzo colore.

Infine, se vi state chiedendo che fine abbiano fatto mazzi come il classico Tron ed Umani, sappiate che esistono ancora, e sono sempre in grado di dire la loro nel formato, grazie alla strategia lineare che li premia contro avversari che rimangono indietro o che non sono in grado di arginarli nei primi turni di gioco. Quello che invece non vedrete al vostro prossimo torneo Modern sono dei mazzi con Urza, Lord High Artificer oppure degli Affinity/Hardened Scales. Il ban di Mox Opal ha infatti indebolito troppo questi archetipi, che ormai sono completamente spariti dalla scena Modern.

Ma adesso tocca a voi: il primo King of Magic dell’era post CoViD è alle porte e vi sta chiamando a gran voce. Ci andrete? Se sì, cosa giocherete? Fatecelo sapere nel box dei commenti!

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