Il metagame Standard di giugno

Il tipo 2 post ban, in vista degli imminenti Players Tour

Dopo la banlist di lunedì 01/06 che, oltre ad aver eliminato due player importanti dallo Standard, ha rivoluzionato la meccanica Companion in tutti i formati, il formato di punta della Wizards sembra essere tornato indietro di almeno 2 mesi, ai tempi di Theros: Beyond Death. Partiamo quindi con l’analizzare i due Tier 1 del formato, cioè gli unici archetipi che sono rimasti praticamente immuni dai cambiamenti di inizio giugno.

Temur Reclamation

Ormai un classico del formato, Temur Rec nasce con l’uscita di Ravnica Allegiance e la stampa di Wilderness Reclamation, la carta chiave del mazzo, che gli permette di giocare magie come Expansion//Explosion (e in un certo senso anche Thassa’s Intervention) per chiudere velocemente il game. L’archetipo punta tutto sugli istantanei, da risolvere alla fine del proprio turno o nel turno dell’avversario, ed è per questo che ha un ottimo matchup da tutti quei mazzi control tap out, che basano la loro strategia sui planeswalker.

Wilderness Reclamation (C20)

Shark Typhoon (IKO)

Ketria Triome (IKO)

Mentre i vecchi archetipi come Jeskai Lukka e Jeskai Fires hanno perso ormai il loro acceleratore principale, Temur Rec può ancora contare sull’incantesimo verde per raddoppiare il suo mana già a partire dal turno 4, e questo vantaggio non è facilmente contrastabile da parte degli archetipi che tentano di giocare un cosidetto “fair game”.

Assieme a Ketria Triome, Shark Typhoon è praticamente l’unica carta di Ikoria giocata dal mazzo, ma è un’aggiunta fondamentale. Questo incantesimo è infatti indispensabile per gestire Teferi, Time Raveler, ed è un’ottima win condition alternativa quando l’avversario riesce a distruggere Wilderness Reclamation.

Il punto debole del mazzo sono gli archetipi aggressivi. L’archetipo gioca infatti poche mass removal, e anche le sue spot removal non sono delle più efficaci, soprattutto contro le creature che hanno più di 3 punti di costituzione. Tuttavia, nello Standard odierno, i mazzi aggressivi non stanno riscuotendo molto successo, e questo gioca ovviamente a favore di Temur.

Jund Sacrifice

Jund Cat/Oven è un altro archetipo che non ha assolutamente risentito delle modifiche entrate in vigore il primo di giugno. Jund infatti non giocava Companion e non sfruttava nessuna delle carte bandite, e il suo power level è quindi rimasto invariato mentre, attorno a lui, gli altri archetipi subivano perdite importanti.

Anche in questo caso stiamo parlando di un archetipo ormai storico, nato con Throne of Eldraine e rimasto sempre ai vertici del formato. Grazie all’interazione tra metodi di sacrificio, come Priest of Forgotten Gods e Woe Strider, e payoff come Mayhem Devil e Claim the Firstborn, Jund ha un ottimo matchup contro gli altri archetipi aggressivi. Se infatti l’avversario non ha modo di gestire Priest o Devil, al turno 4 sarà facile riuscire a pulire la board dell’avversario e, contemporaneamente, continuare a sviluppare il proprio piano che consiste nell’ammassare permanenti sulla board, per poi vincere di Bolas Citadel.

Bolas's Citadel (WAR)

Trail of Crumbs (ELD)

Assieme a Trail of Crumbs, l’artefatto nero è il modo migliore per genere vantaggio carte contro archetipi di controllo, che fanno fatica a togliere queste due carte dalla board. Grazie a loro, Jund Sacrifice può contare anche su un ottimo late game, che gli permette di giocarsela ad armi pari anche contro quei mazzi che dovrebbero essere favoriti in questa porzione della partita.

Anche se, a prima vista, Jund non sembra avere grossi punti deboli, esiliargli il cimitero significa metterlo in una posizione sfavorevole. Senza l’accesso alla recursion di Cauldron Familiar il mazzo perde molti punti, e non poter lanciare di nuovo Woe Strider peggiora ulteriormente le cose. E’ chiaro che carte come Soul-Guide Lantern da sole non bastano, ma sono un buon punto di partenza per migliorare il proprio matchup contro Jund.

Il resto del field

Se da una parte giocare aggro potrebbe essere una buona scelta per avere un discreto matchup contro Temur Rec, dall’altro giocare le creature non è un buon spot contro Jund. Tuttavia, mazzi come MonoRed e Gruul sembrano avere un discreto successo nello Standard post-ban, e potrebbero essere dei buoni mazzi da portare al PT.

MonoRed

MonoRed ha dalla sua il vantaggio di giocare molte creature piccole, che non sono particolarmente interessanti da rubare con Claim the Firstborn e non siamo mai troppo dispiaciuti di sacrificare. Tuttavia, la combo tra Cauldron Familiar e Witch’s Oven è un bel problema per questo mazzo, che punta ad infliggere 20 danni nel minor tempo possibile. E’ infatti per questa ragione che la side propone una sfilza di risposte a Jund, tra cui troviamo anche Tibalt, Rakish Inquisitor ed Embereth Shieldbreaker.

Embereth Shieldbreaker // Battle Display (ELD)

Tibalt, Rakish Instigator (WAR)

Se da un lato sembra quindi che il matchup contro Jund sia migliorabile, dall’altro Monored non ha modi di interagire con Wilderness Reclamation. E’ vero che il matchup preseide è molto favorevole, ma il numero di risposte che inserisce Temur post-side rischia di spostare troppo gli equilibri, ribaltando il matchup a favore dell’archetipo tricolor. MonoRed può quindi essere un buon modo per aggredire il formato, ma ricordate che i matchup post-side sono solitamente più importanti di quelli preside, ed è facile che le parti si invertano nei game 2 e 3.

Gruul

Gruul Aggro ha, tra i suoi punti di forza, quello di avere accesso a molte creature rapide, ottime per ribaltare le sorti di una partita ormai compromessa e molto buone per ripartire dopo una mass removal. Inoltre, le sue creature sono sicuramente più grandi di quelle di MonoRed, contro cui se la gioca più o meno alla pari. Tuttavia, Jund Sacrifice non è proprio un buon matchup, soprattutto se sorpavvive Priest of Forgotten Gods, mentre contro Temur Rec il mazzo non sta troppo male, grazie anche ai Gemrazer maindeck.

Gemrazer

Cindervines

La side della lista proposta sembra molto orientata a migliore i matchup contro midrange e control, grazie a Cindervines e a Shifting Ceratops, anche se non mancano le interazioni contro gli archetipi aggressivi, visto che abbiamo Flame Sweep, Redcap Melee e Lava Coil. Gruul sembra quindi avere gli strumenti per poter dire la sua nel meta anche se perde la spinta iniziale di MonoRed, ma guadagna una sorta di lategame grazie ai pezzi più grossi. Sarà sufficiente?

U/W/x Control

Da ultimo, abbiamo U/W Control, archetipo che possiamo analizzare assieme a Bant Yorion, uno dei pochi mazzi che può ancora permettersi di giocare un Companion. Già, perchè il piano del mazzo, che punta chiaramente al late game, ben si sposa con una carta come Yorion, anche se dovremo spendere quasi un turno intero per prendercelo nelle mani. Anche su U/W non c’è molto da dire. Il mazzo gioca, tra le sue 80, le migliori carte presenti in Standard, tutte rigorosamente (o quasi) in 4x. Rispetto alle vecchie liste di Jeskai Lukka, il nuovo U/W gioca molte più contromagie, utili per risolvere quelle spell altrimenti molto problematiche.

Mentre il piano di U/W risulta essere sicuramente più simile a quello di un classico mazzo Control, Bant somiglia di più ad un midrange che abbandona in parte il piano counter per avere carte più aggressive, come Hydroid Krasis e Nissa, Who Shakes the World. Anche per quanto riguarda la side, i due mazzi si somigliano molto, avendo in comune sia un certo numero di counter che alcune rimozioni aggiuntive per artefatti e incantesimi.

Disenchant (MB1)

Knight of Autumn (GRN)

Anche se le due liste condividono parte delle magie giocate, il piano Bant è sicuramente più facilmente arginabile da Temur Rec, mentre U/W è più sfavorito contro liste aggressive di quanto non sia la versione col verde.

Anche Lurrus Cycling sembra ancora avere un ruolo nel formato ma, con il grande ritorno dei counter, la sua posizione sembra essere notevolmente peggiorata rispetto al passato.

Cosa giocare ai PT?

Anche in questo caso, come ormai mi capita spesso parlando di Standard, non sono abbastanza preparato per dare un’indicazione precisa. Quello che mi limiterò a dire è che Temur Rec è sicuramente l’archetipo più versatile perchè ha un piano non solamente reattivo, e può quindi vincere velocemente se l’avversario non lo disturba troppo. Inoltre, è anche il mazzo con l’accelerazione più forte del formato (Wilderness Reclamation) e, almeno maindeck, ha un buon matchup dalle altre liste a base blu.

D’altra parte, Temur non è un mazzo semplicissimo da giocare, soprattutto se non lo abbiamo testato a fondo. Inoltre, soprattutto contro i mazzi aggressivi, i primi turni sono fondamentali e non è concesso regalare nulla all’avversario, pena la sconfitta.

Se questo archetipo non fa al caso vostro, meglio andare a pescare tra uno dei diversi aggro disponibili, che sembrano essere in una posizione decente contro le liste midrange/control. Tra questi, Jund Sacrifice è il meno aggressivo ma quello più favorito negli eventuali mirror di creature. E’ chiaro che il suo late game è sempre legato ad un certo numero di carte chiave che dobbiamo vedere e, se questo non capita, spesso avremo perso. Inoltre, sulla scia di Temur Rec, è un archetipo piuttosto difficile da giocare, e richiede sicuramente tanto tempo per essere masterizzato. Se non avete tutto questo tempo guardate a MonoRed e Gruul: due mazzi più veloci da capire e da  giocare al meglio.

E voi, cosa ne pensate dello Standard attuale? Vi piace? Preferireste tornare alla situazione preban o ritenete che il formato attuale sia divertente? Da ultimo, andrete al PT dei prossimi weekend? Se sì, fateci sapere cosa giocherete e perchè!

Infine vi ricordo che potrete seguire live gli eventi del prossimo weekend a partire dalle ore 9 del mattino alla solita pagina Twitch.

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