L'Arena Open e lo Standard BO1

Cosa giocare nella fase 1 del torneo del prossimo weekend

Il formato Best of One, introdotto per la prima volta in maniera “ufficiale” su Magic: Arena, non è sicuramente il mio preferito. E immagino molti altri giocatori/lettori la pensino allo stesso modo. Tuttavia, la piattaforma digitale della Wizards ci ha ormai abituato a questa modalità di gioco, sia nei formati Constructed che nei Draft Ranked. E lo Standard BO1 sarà anche il formato del day 1 dell’Arena Open del prossimo weekend. Perciò è venuto il momento di rimboccarsi le maniche e dare un’occhiata agli archetipi più papabili per tentare la scalata ai 2000 dollari di montepremi.

MonoRed Obosh

MonoRosso è da sempre una buona scelta per il formato BO1. Le strategie aggressive sono infatti molto remunerative in questa modalità, dove una partenza a strappo può facilmente lasciare al palo l’avversario, che magari fatica a trovare la quarta terra o il terzo colore. Nello Standard attuale però, MonoRed ha un problema: il suo brutto matchup contro Jeskai Lukka, un archetipo che può dire la sua anche in BO1. Le creature di MonoRed sono infatti piuttosto piccole e sono facilmente arginabili dai token generati dal mazzo Jeskai, che ha così tutto il tempo di assemblare la sua combo. Inoltre, anche contro carte come Fae of Wishes, MonoRed è spesso costretto a fermarsi, regalando così preziosi turni all’avversario.

Insomma, in un field in cui essere aggro potrebbe non bastare più, forse MonoRed non è una scelta così buona come mi sarei aspettato.

Jeskai Lukka

Le performance di Jeskai Lukka in BO1 non differiscono molto da quelle in BO3. Anzi, a pensarci bene, potrebbero pure essere migliori. Infatti, se l’avversario non gioca maindeck delle maniere più o meno efficienti per arginare la combo, Lukka è sicuramente favorito in tutte le partite che si allungano oltre il turno 5. Purtroppo, la combo è troppo forte per non avere impatto sulla board e, quando Agent of Treachery sopravvive almeno un turno, la partita è di solito finita. Altro grande vantaggio di questo archetipo è la possibilità di giocare board sweeper dal basso CMC (Deafening Clarion) che, assieme ad un buon quantitativo di life gain, assicurano la sopravvivenza agli attacchi iniziali dei mazzi più aggressivi.

Deafening Clarion (GRN)

Omen of the Sun (THB)

The Birth of Meletis (THB)

Nonostante il late game di Lukka sia molto forte, ci sono degli archetipi che, col passare dei turni, possono generare un maggior quantitativo di vantaggio. Mi riferisco soprattutto a Temur Clover, che tra l’altro ha anche un buon numero di risposte alla combo (Brazen Borrower e Bonecrusher Giant gestiscono bene i token in risposta all’attivazione di Lukka), e a Temur Reclamation, che può neutralizzare facilmente le minacce piuttosto costose di Jeskai.

Perciò, se pensate che il field sia prevalentemente aggressivo e che ci siano poche contromagie, Lukka è la vostra scelta migliore, soprattutto se sapete padroneggiare discretamente il mirror. Se invece credete che sarà proprio Lukka a dominare il formato, forse dovreste guardare altrove.

Lurrus Auras

Se vi aspettate un field aggressivo, ma con una buona componente di Jeskai Lukka, Lurrus Auras potrebbe fare al caso vostro. Il parco creature con lifelink è molto ampio, e permette di guadagnare un numero sufficiente di punti vita per sopravvivere all’aggressione iniziale di mazzi come MonoRed e simili. Hushbringer invece è un buon modo per fermare Jeskai Lukka, ed aiuta parecchio anche contro archetipi come Rakdos Sacrifice.

Hushbringer (ELD)

Alseid of Life's Bounty (THB)

Healer's Hawk (MB1)

D’altro canto, questo archetipo gioca un numero basso di creature, ed è quindi indispensabile vederne una in mano iniziale, e anche avere diverse modalità per proteggerla. Se infatti la nostra minaccia numero 1 viene uccisa la partita è compromessa, e non sempre Lurrus basterà per recuperare. Tra gli archetipi visti finora, Aura è sicuramente il più monodimensionale ed è quindi quello che mi sento di consigliare meno, a meno che non siate certi che il metagame risponda alle aspettative di cui sopra.

4c Winota

Nonostante le liste di 4c Winota non siano tutte uguali, questa rappresenta un buon esempio dell’archetipo. Il mazzo punta tutto sul risolvere Winota il più velocemente possibile, magari avendo in gioco anche un paio di creature non umano. A questo punto sarà sufficiente attaccare per innescare più volte l’abilità della creatura R/W e mettere in gioco Agent of Treachery o Kenrith, the Returned King. La lista proposta gioca anche 4 copie di Neoform, per avere maggiori possibilità di trovare Winota nel mazzo.

Winota, Joiner of Forces (PIKO)

Neoform (WAR)

Rispetto ad altri aggro, Winota ha diversi vantaggi: è in grado di chiudere la partita in un solo turno e, grazie ad Agent of Treachery, può ribaltare anche board molto compromesse. Il suo vero problema è la manabase. Nonostante l’archetipo giochi tante accelerazioni/fixing, non sempre avremo in gioco i colori giusti per risolvere le nostre magie in curva. Inoltre, dovendo giocare molte shockland, aumenta il numero di danni autoinflitti, e l’archetipo è quindi sfavorito in un eventuale mirror di aggro. Nonostante ciò, 4c Winota è molto veloce e, quando funziona, pochissimi avversari riescono a tenergli testa.  E’ per questo che potrebbe essere una buona scelta, soprattutto se non sapete cosa aspettarvi nel field e volete avere la possibilità di ottenere delle vittorie facili grazie alle ottime partenze che il mazzo può realizzare. Capiteranno anche situazioni in cui il vostro mana sarà “orribile” e sarete costretti a mulligare ma, d’altronde, per poter puntare su un piano così veloce, bisogna correre dei rischi.

Umori, the Collector (PIKO)

Esistono versioni di 4c Winota che rinunciano a Neoform per giocare Umori, the Collector come Companion. Perciò attenzione: se il vostro avversario ha questo Companion, è molto probabile che nel mazzo ci sia anche Winota.

Temur Clover

In un formato in cui i nostri avversari giocano solitamente 60 (+1) carte, averne a disposizione 75 non sembra un brutto punto di partenza. E questa è probabilmente la ragione principale per pensare di giocare Temur Clover. Il mazzo è sempre lo stesso che abbiamo già visto più volte, magari con qualche modifica della side a seconda del field che via aspettate. Ad esempio, avere a disposizione Flame Sweep assieme a Storm’s Wrath può avere senso, se pensiamo che MonoRosso abbondi nel formato. D’altro canto, se vogliamo gestire Winota a velocità istantanea potremmo pensare ad una copia di Redcap Melee, mentre si possono aggiungere alcuni counter maindeck per avere più chance vs. Jeskai Lukka.

Flame Sweep (M20)

Aether Gust (M20)

Redcap Melee (ELD)

Sulla carta, Temur Clover pare buono contro Jeskai Lukka e, grazie a Lovestruck Beast e Fae of Wishes, anche arginare le partenze di MonoRed non sembra impossibile. Tra l’altro, visto che gli avversari non hanno la side, Lucky Clover dovrebbe essere al sicuro da eventuali removal, se escludiamo qualche sporadica presenza di Gemrazer qua e là. Tuttavia, credo che Temur Clover abbia un po’ di problemi a gestire una copia di Winota risolta troppo presto, soprattutto senza il backup di Lucky Clover, che aiuta molto ad arginare le creature avversario assieme a Bonecrusher Giant e Brazen Borrower.

Cosa giocare sabato

Premetto che non credo parteciperò all’evento, soprattutto a causa di una scarsa preparazione alle spalle. Ciò nonostante, vorrei consigliarvi le migliori scelte che emergono dopo l’analisi del formato, basata però interamente sulla teoria.

  • Il metagame è poco prevedibile. Ci saranno tantissimi partecipanti e le probabilità di beccare archetipi anche fuori formato è molto alta;
  • Winota sembra essere l’archetipo migliore da giocare in un formato del genere. Questo mazzo infatti se ne frega di quello che sta facendo l’avversario e punta tutto sulla sua strategia e sulla sua esplosività. Il pericolo maggiore di questa scelta è incontrare tanti MonoRed;
  • Temur Clover è l’archetipo migliore da giocare se lo sapete padroneggiare discretamente. Con una side un po’ aggiustata se la cava bene contro molti mazzi del field, anche se fa fatica a gestire partenze troppo veloci;
  • Jeskai Lukka rimane un’altra scelta sensata per chi ha avuto modo di giocarlo a fondo, anche in BO3. Non mi  sento di consigliarlo più o meno di Temur Clover, entrambi hanno vantaggi e svantaggi. Lukka ha la sfiga che, se viene tunato contro aggro e becchiamo mirror, ha più carte morte nel mazzo. Da questo punto di vista, Temur è sicuramente più consistente e ha meno pescate morte.

Insomma, come sempre la scelta è soltanto vostra. Fateci sapere se giocherete l’Arena Open e stupiteci con le vostre decklist. Il box dei commenti è a vostra disposizione!

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