Il metagame Standard di maggio

Companions, Planeswalkers e tutto il resto

Dopo un mese di Standard con Ikoria, il formato sembra aver ormai trovato una sua quadra. Il Red Bull Untapped Qualifier e il Mythic Invitational dello scorso weekend ne hanno cementato le fondamenta, che sono costruite su due archetipi, con gli altri mazzi relegati al ruolo di Tier 1.5/Tier 2.

Partiamo quindi con quelli che ormai definirei, senza ombra di dubbio, i Tier 1 dello Standard con Ikoria.

Jeskai Lukka Fires

Il Tier 1 indiscusso dello Standard, questo mazzo control/combo è incredibilmente consistente ed ha un gameplan efficace sia contro mazzi aggressivi che contro i midrange e gli archetipi più lenti. Il piano è piuttosto semplice: risolvere Lukka Coppercoat Outcast, usare il suo -2 per sacrificare un token precedentemente generato e mettere in gioco Agent of Treachery (unica creatura del mazzo) per rubare un permanente all’avversario. Ma la cosa veramente forte del mazzo è tutto quello che gira attorno a questa combo. A partire dall’interazione tra Yorion, Sky Nomad e tutti i vari Omen/Planeswalkeri, fino ad arrivare a quella che c’è tra Fires of Invention, Shark Typhoon e lo stesso Yorion.

Yorion, Sky Nomad (IKO)

Lukka, Coppercoat Outcast (IKO)

Agent of Treachery (M20)

Yorion è probabilmente la carta più forte del mazzo, visto che gli garantisce una consistenza difficile da trovare in altri archetipi di questo tipo, nonostante vengano giocate 80 carte invece delle solite 60. E questa creatura è proprio il modo migliore per continuare  a generare vantaggio e, all’occorrenza, aggredire l’avversario o i suoi planeswalker.

Ovviamente il mazzo ha anche dei punti deboli, e fatica soprattutto contro liste molto aggressive. Nella decklist che vi ho proposto, potete infatti vedere solo 4 mass removal maindeck che vanno pescate nei primi turni di gioco, e la cosa diventa piuttosto difficile giocando 80 carte invece di 60. Inoltre, i mazzi con molti counter non stanno proprio simpatici a Jeskai Lukka, visto che difficilmente riesce a risolvere due spell in un turno (a meno che non abbia Fires of Invention in play) e Teferi è l’unica vera protezione dalle contromagie.

Ed in effetti sono proprio queste debolezze che hanno portato al successo rispettivamente Boros Cycling (secondo T1 del formato) e Temur Reclamation.

Boros Cycling

Boros Cycling è un’altro archetipo molto consistente, che unisce ad un piano aggressivo un ottimo late game grazie alla possibilità di infliggere danni diretti all’avversario, senza dover passare dalla combat. La chiave della sua consistenza va ricercata nelle spell con ciclo, che si trasformano sempre in un’altra spell con ciclo o in una magia ad alto impatto, salvo i rari casi di flood (comunque mitigati dalla presenza di sole 18 terre). Il piano aggressivo iniziale, che coinvolge solitamente una copia di Flourishing Fox o Valiant Rescuer, permette al mazzo di infliggere i primi 10-12 danni, che saranno sufficienti per chiudere il game con una copia di Zenith Flare risolta al turno 4 o 5.

Flourishing Fox (IKO)

Valiant Rescuer (IKO)

Zenith Flare (IKO)

Post side il piano non cambia, e l’obiettivo principale è quello di proteggere i nostri pezzi dalle rimozioni (Fight as One) oppure di eliminare fastidiose creature dell’avversario, che altrimenti ci costringerebbero a sprecare uno Zenith Flare (Fire Prophecy, Scorching Dragonfire).

Il mazzo non ha una vera e propria nemesi, anche se fatica parecchio contro liste che hanno modo di gestire velocemente le sue prime minacce. MonoRed, ad esempio, non è un buon matchup, e la partita si gioca spesso attorno a creature come Valiant Rescuer, che permettono a Cicli di guadagnare il tempo che serve per lanciare uno o due Flare.

Insomma, se vogliamo battere Lukka, Boros Cycling è un buon punto di partenza, ma probabilmente anche il prossimo mazzo dovrebbe fare al caso nostro.

Temur Reclamation

Sicuramente non annoverabile tra la cerchia dei Tier 1, Temur Rec è comunque un buon mazzo nell’attuale Standard, semplicemente perchè ha un buon MU da Jeskai Lukka. Grazie infatti a Mystical Dispute, Negate e Shark Typhoon, gestire Teferi dovrebbe essere semplice e, una volta risolto il PW bianco/blu, per Temur la partita sarà in discesa. Basteranno infatti un paio di counter calibrati bene per arginare le minacce peggiori di Jeskai mentre, grazie ad Expansion//Explosion, il giocatore di Temur continuerà a riempirsi la mano.

Shark Typhoon (IKO)

Wilderness Reclamation (RNA)

Uro, Titan of Nature's Wrath (THB)

Lo shell del mazzo è abbastanza classico, anche se con Ikoria guadagna una carta molto importante come Shark Typhoon, che è veramente un’ottima risposta all’annoso problema di Teferi, Time Raveler.

Come in passato, Temur Reclamation continua a soffire molto i mazzi più aggressivi. Boros Cycling, archetipo che ha poche minacce early game e punta tutto su Zenith Flare pare essere gestibile grazie ai counter, che sono il nostro baluardo contro l’instant bianco/rosso. Il vero problema è invece MonoRed, contro cui le removal sono scarse e c’è il rischio di essere sopraffatti prima di riuscire a fare qualcosa. A questo proposito la side dà una grossa mano, con Flame Sweep, Shock ed Aether Gust, ma il matchup non diventa comunque favorevole.

MonoRed Obosh

Ed eccoci qua proprio a parlare di MonoRed, un altro archetipo che non è mai veramente passato di moda in Standard. Come per Temur Rec, non stiamo parlando di un Tier 1, ma di un mazzo che si posiziona di poco sotto, e potremmo includere nell’elenco dei cosidetti Tier 1.5. Rispetto al passato, questo archetipo è cambiato parecchio per fare posto ad Obosh in side. Di fatto, il taglio di tutti i drop a 2 ha spostato la curva in basso, verso le magie a costo 1, e ha spinto il mazzo verso l’inclusione di Heraldic Banner, una sorta di Inno Glorioso che fornisce anche extra mana per lanciare velocemente Obosh. Ed in effetti, il Companion è una delle migliori carte del mazzo, dato che somiglia a Torbran, con il vantaggio di essere sempre disponibile.

Obosh, the Preypiercer (PIKO)

Heraldic Banner (ELD)

Grim Initiate (WAR)

Oltre ai drop a 2, con l’aggiunta di Obosh il mazzo ha dovuto rinunciare anche ad Embercleave, un’altra all-star di MonoRosso da ormai alcuni mesi. La perdita sembra tuttavia accettabile, in virtù della maggior consistenza che avere un Companion fornisce al mazzo.

Come spesso accade, le partite che vanno troppo per le lunghe non favoriscono MonoRed ed il suo matchup contro Jeskai Lukka non è dei migliori. The Birth of Meletis e Omen of the Sun permettono infatti al mazzo tricolor di guadagnare molto tempo, che gli serve per pescare una mass removal o per risolvere la combo Lukka + Agent. MonoRed rimane comunque un buon competitor nel formato, ed è l’archetipo che tiene sotto controllo tutti gli altri mazzi impedendogli di adottare strategie troppo “fantasiose”.

Lurrus decks

Ma in questa lista non potevano mancare tutte le varianti di Aristocrats e, più in generale, di archetipi a base nera che sfruttano il nuovo gatto come Companion. Anche se caduti un po’ in disgrazia nelle ultime settimane, questi archetipi rappresentano ancora una discreta fetta del metagame, e sono mazzi che ci si può aspettare di incontrare ad un evento con 5 o più turni.

Tra le diverse versioni, Rakdos Aristoctrats è sicuramente la più popolare, ed è quella più ottimizzata sia in termini di mana che di curva. Kroxa è la all-star del mazzo: unita a Lurrus ci fa scartare una carta al turno all’avversario e, in late game, si trasforma in una minaccia di tutto rispetto. Ovviamente, avendo meno modalità di sacrificare creature rispetto ad una lista classica di Rakdos, è indispensabile pescare Forno o Priest of Forgotten Gods per poter far funzionare egregiamente l’archetipo.

Witch's Oven (ELD)

Priest of Forgotten Gods (RNA)

Lurrus of the Dream-Den (PIKO)

Purtroppo, nelle ultime settimane il mazzo è finito nel limbo dei Tier 2, principalmente per due ragioni: è troppo lento per riuscire a vincere contro Lukka prima che questo attui il suo piano e non se la gioca bene neanche da Boros Cicli, visto che un singolo Zenith Flare lo manda indietro di un sacco di turni, costringendolo a dover ripartire da capo.

Nelle prossime due settimane lo Standard continuerà ad essere protagonista degli eventi di Magic, soprattutto su Arena. Da un lato ci sarà il primo Arena Open (Bo1 il day 1 e Bo3 il day 2), dall’altro proseguono gli eventi organizzati da Channel Fireball, con il primo evento questo weekend, riservato agli iscritti di Channel Fireball PRO.

E’ bene quindi capire che, salvo rivoluzioni dell’ultima ora, i migliori archetipi Standard Bo3 rimarrano quelli presenti in questo articolo. Jeskai Lukka continuerà ad essere il mazzo più giocato, perchè il suo piano è molto consistente ed è avvantaggiato contro tutti gli archetipi fuori meta e tutti i midrange. Sembra quindi ragionevole giocare un mazzo che sia favorito contro Jeskai Lukka. Tuttavia, bisogna prestare particolare attenzione al fatto che lo stesso Jeskai si stia adattando al meta, aggiungendo ulteriori rispsote contro gli archetipi più veloci (Deafening Clarion, Glass Casket). Temur Reclamation potrebbe essere quindi una buona scelta ma, anche in questo caso, aggiungere maggiore risposte contro le liste più aggressive potrebbe essere la soluzione giusta, per migliorare una delle debolezze principali del mazzo.

Per oggi è tutto, alla prossima!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *