Il metagame Pioneer di febbraio

Il punto sul formato ad un passo dai Players Tour Regional

Nel mese di dicembre scorso avevamo analizzato il metagame del Pioneer, soprattutto dopo le numerose banlist che hanno interessato il formato dalla sua nascita. Adesso, ad ormai pochissimi giorni dall’inizio dei primi Players Tour Regional Pioneer, è tempo di vedere come è cambiato il formato, per capire cosa giocheranno i Pro il prossimo weekend.

Theros: Beyond Death e la nuova combo di 2 carte

La prima grande novità arriva con l’uscita di Theros: Beyond Death e la stampa della nuova versione del dio bianco Heliod.

Heliod, Sun-Crowned (PTHB)

Heliod, Sun-Crowned infatti, nonostante non sia una carta eccezionale se presa singolarmente, scomba egregiamente con un’altra carta già presente nel formato: Walking Ballista. Avendo in gioco una Ballista con almeno due segnalini, e potendogli dare lifelink con l’abilità di Heliod, infliggeremo infiniti danni all’avversario, guadagnando anche infiniti punti vita.

Sebbene altre combinazioni di due carte non siano finora state tollerate in Pioneer (vedi il ban di Felidar Guardian), ad oggi la Wizards ha deciso di non intervenire, monitorando però, in maniera continua, le evoluzioni nel metagame.

In effetti la combo ha dato subito prova della sua forza, conquistando un 8-0 all’ultima Pioneer Challenge con questa decklist.

Militia Bugler (M19)

Collected Company (DTK)

Il mazzo si presente come un classico aggro che, all’occorrenza, può chiudere la partita sfruttando la suddetta combinazione tra Heliod e Ballista. Per aumentare le probabilità di vedere le due creature, l’archetipo può contare su due magie diverse. Collected Company è in grado di mettere in gioco Heliod direttamente dalla cima del mazzo, mentre Militia Bugler ci aiuta a trovare Walking Ballista, che non può essere messa in gioco di Company.

Se il piano combo non dovesse andare a buon fine, quello beatdown rimane un’alternativa valida grazie a Benalish Marshal, che è in grado di potenziare tutto il nostro team.

Appare quindi chiaro come la nuova combo sia già stata in grado di ritagliarsi un proprio spazio in Pioneer. Sicuramente dovremo farci i conti nelle prossime settimane, perciò imparate a conoscere questo nuovo mazzo.

Gli altri Tier

Per quanto riguarda il resto del formato, non ci sono state grandi novità da dicembre a questa parte. Gli archetipi più giocati, ad oggi, sono infatti i seguenti:

  • U/W Control
  • Izzet Ensoul
  • Azorius Spiriti
  • MonoBlack

U/W Control

Nel nostro ultimo articolo, U/W sembrava essere il Tier 1 indiscusso del formato. In quest’ultimo mese le cose sono cambiate, ma il mazzo rimane l’unica lista di controllo giocabile in Pioneer, nonchè uno degli archetipi più solidi. In vista dei prossimi PT Pioneer, l’archetipo è entrato nei favori di giocatori come Luis Scott-Vargas e Gabriel Nassif, che lo hanno giocato assiduamente su MTGO nelle ultime settimane. Se volete provare una lista, potete partire da questa, con cui lo stesso Nassif ha ottenuto un 5-0 ad una delle ultime Pioneer League.

Azorius Charm (IMA)

Censor (AKH)

Avevamo già parlato a lungo dei punti di forza del mazzo, quindi non mi starei a dilungare oltre. Vi ricordo soltanto che Azorius Charm e Censor sono le due carte chiave del mazzo, e questa non è solo una mia opinione ma anche parere condiviso di molti Pro che stanno giocando l’archetipo. Perciò non uscirei di casa senza 4+4 copie di queste carte nella mia maindeck.

Izzet Ensoul

Izzet Ensoul è l’archetipo che, nel corso delle ultime settimane, ha guadagnato popolarità a discapito di un Izzet Phoenix ormai in lento ma inesorabile declino. Il piano del mazzo è abbastanza semplice: trasformare una Darksteel Citadel in una creatura 5/5 indistruttibile e poi proteggerla con carte come Stubborn Denial e Hope of Ghirapur. Come se non bastasse, per portare a zero l’avversario possiamo avvalerci della sempre ottime Shrapnel Blast, mentre per giocare il late game abbiamo a disposizione Bomat Courier, Emry e Stonecoil Serpent.

Ensoul Artifact (M15)

Skilled Animator (M19)

Bomat Courier (KLD)

L’archetipo è sicuramente molto solido e ha vita facile contro i mazzi con poche rimozioni e tante creature. Tuttavia, non è il favorito contro U/W, visto che Azorius Charm è un ottimo 2×1 in favore del mazzo col bianco, che ha molti modi per gestire una Citadel senza doverla distruggere. Ed infatti, in side troviamo diverse copie di Dive Down e Mystical Dispute, per garantire che i nostri pezzi sopravvivano abbastanza a lungo da permetterci di chiudere il game.

Sicuramente un bel mazzo da giocare soprattutto per chi è appassionato di strategie tempo in generale, e di mazzi a base U/R in particolare.

Azorius Spiriti

Un altro mazzo a base bianco/blu che ha però poco da condividere con U/W Control, Spiriti gioca alcune tra le migliori creature di questa tribù disponibili in Modern, aggiungendo un paio di all-star dello Standard come Empyrean Eagle e Brazen Borrower.

Empyrean Eagle (M20)

Brazen Borrower // Petty Theft (ELD)

Il risultato è un archetipo prettamente aggressivo, che però può giocare anche un ruolo di mazzo tempo, sfruttando creature che fungono da contromagie (Spell Queller e Mausoleum Wanderer) e rallentando la race dell’avversario con Nebleghast Herald. Ovviamente Supreme Verdict non è una magia amica di Spiriti, ma lo stesso Spell Queller e Selfless Spirit possono aiutare a mantenere in vita le nostre creature per un turno in più.

Prendendo come riferimento questa lista, possiamo vedere che la side è bidimensionale: da un lato cerca di guadagnare strumenti aggiuntivi contro i mazzi control, aggiungendo ulteriori contromagie, dall’altra vuole rimuovere le creature dell’avversario, e per questo gioca carte come Settle the Wreckage e Declaration in Stone.

Monoblack Aggro

Grazie a carte come Fatal Push e Thougthseize il nero si configura come il colore, all’interno del Pioneer, dotato delle migliori magie interattive in termini di rapporto tra power level e CMC. Se aggiungiamo a queste spell una miriade di drop a 1 con abilità innescate o attivate rilevanti, otteniamo un archetipo super efficiente, che è in grado di aggredire l’avversario conservando contemporaneamente una buona spinta in mid-late game.

La lista che vi propongo non è molto diversa quella vista a dicembre e, in generale, dalle altre liste che si trovano in rete. Le principali differenze si riscontrano in side, dove la quantità di hate al cimitero (nella forma di Leyline of the Void) e di discard spells è piuttosto variabile.

Per quanto riguarda i matchup, Mono nero se la gioca bene da U/W Control, grazie alle sue creature che ritornano dal cimitero, ma soffre un po’ di più contro Izzet, visto che fatica a rimuovere una Darksteel Citadel 5/5, e anche contro Spiriti, matchup in cui può trovarsi spesso ad avere in gioco le creature più piccole.

Gli outsider

Dimir Inverter of Truth

Grazie alla stampa di Thassa’s Oracle, una carta come Inverter of Truth ha finalmente trovato senso di esistere, dando vita ad un mazzo Pioneer che sta riscuotendo buoni risultati negli ultimi tornei online.

Thassa's Oracle (PTHB)

Inverter of Truth (OGW)

Jace, Wielder of Mysteries (WAR)

L’interazione tra le due creature di cui sopra è abbastanza immediata: Inverter of Truth ci permette di ridurre il nostro mazzo ad una manciata di carte e, lanciando Thassa’s Oracle al momento giusto, potremo usare la sua abilità innescata per vincere la partita da un momento all’altro. Questa “combo” ha diversi vantaggi rispetto ad altre combo più tradizionali.

  • Il primo è che si basa su due abilità innescate che non richiedono che le creature siano in gioco contemporaneamente. Quindi potremo prima risolvere Inverter of Truth, che potrà poi morire senza inficiare l’efficacia di un eventuale Oracolo che risolveremo alcuni turni dopo.
  • Il secondo è che il mazzo non deve giocare altre carte, oltre a queste due creature, per far sì che la combo funzioni. Questo significa che potremo di fatto giocare un mazzo che somiglia più ad un controllo, piuttosto che ad un mazzo combo.
  • Infine, la presenza di Jace, Wielder of Mysteries costituisce una ulteriore modalità di vittoria, qualora non dovessimo pescare Oracolo.

Insomma, il mazzo sulla carta sembra solido, e può tranquillamente giocare un ruolo di controllo fino a quando non vede la combo, che non è comunque indispensabile per vincere la partita. Il suo problema n°1 è il matchup contro U/W Control, archetipo che gioca meglio di lui il ruolo di “controllone” ed è capace di arginare piuttosto facilmente la combo. Per migliorare la situazione, da side arrivano altri scartini e i classici Mystical Dispute, che aiutano Dimir a tener testa ad Azorius.

5-Color Niv to Light

Il power level di Niv-Mizzet Reborn è talmente alto che è normale che i giocatori di Magic provino ad abusarne. E questo archetipo sembra centrare in pieno l’obiettivo. Grazie alla stampa di Uro, Titan of Nature’s Wrath, il mazzo guadagna un acceleratore bicolor (oltre ai classici Paradise Druid e Sylvan Caryatid) che può essere pescato di Niv-Mizzet e guadagna valore aggiunto in late game.

Uro, Titan of Nature's Wrath (THB)

Niv-Mizzet Reborn (WAR)

Bring to Light (BFZ)

L’altra all star del mazzo è ovviamente Bring to Light che, non solo svolge il ruolo di tutore per Niv-Mizzet ma, all’occorrenza, ci permette di cercare nel mazzo la risposta più adatta ad una o più minacce. La manabase è sicuramente il problema n°1 dell’archetipo, visto che le fonti di mana non verde sono parecchie ma, grazie ad hexproof, avremo la garanzia che i nostri acceleratori sopravviveranno alle rimozioni avversarie. D’altro canto, l’accesso a 5 diversi colori ci permette di giocare le magie migliori del formato, potendo così avere maindeck risposte a più o meno tutti i mazzi del formato.

La side mette una pezza all’eccessiva casualità delle magie giocate maindeck, andando ad aggiungere più rimozioni contro i mazzi aggressivi, oppure counter e scartini contro le liste di controllo. Sulla carta il mazzo somiglia più ad un archetipo for fun che ad un mazzo competitivo, ma i risultati che sta ottenendo ultimamente online dicono il contrario. Perciò, non fatevi cogliere impreparati se, durante i vostri prossimi tornei Pioneer, vedrete giocatori di un certo calibro giocare questo mazzo.

Nonostante il mancato ban di Nykhtos, Shrine to Nyx (chiesto da molti giocatori ma mai arrivato) il Pioneer sembra ormai aver trovato un buon equilibrio. Gli archetipi basati su devotion non sono più molto presenti e, nel formato, tutte le strategie sono percorribili. Questa grande varietà di mazzi non facilita lo sviluppo di un vero e proprio metagame, che rimane molto variabile a seconda del singolo torneo che ci troviamo ad affrontare.

Ed il metagame è proprio l’incognita principale dei Players Tour che sono già in corso a Bruxelles e a Nagoya, dove sarà compito dei Pro capire quale mazzo giocare e perchè. Perciò iniziate subito a vedere cosa sta succedendo a Bruxelles, collegandovi alla pagina twitch.tv/magic!

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