2019: un anno di cambiamenti

Magic Arena, MTGO e il futuro del Magic cartaceo

Il 2019 è stato un anno grandioso per il nostro gioco di carte preferite: 7 Mythic Championship, l’uscita di Arena dalla fase di beta, l’annuncio di due nuovi formati (Historic e Pioneer) e molto altro ancora. E le premesse per il 2020 sembrano ancora migliori. Ma è davvero tutto oro quello che luccica? Cosa sta succedendo a Magic? E’ veramente giunto il momento del grande salto dal cartaceo al digitale? Cerchiamo di capire assieme come stanno davvero le cose.

1) Live coverage: cosa è cambiato

Il più grande cambiamento dell’anno, in termini di coverage, è stato il praticamente completo abbandono dei video coverage dei GP a favore del coverage settimanale della Magic Pro League. Assieme ovviamente al coverage delle Mythic Championship, sia di quelle giocate su Arena che in cartaceo.

Mentre il coverage delle Mythic Championship è stato un successo, anche grazie alla funzione di “embed” diretto dal sito Wizards, il coverage della MPL è stato un flop. Numeri piuttosto scarsi in termini di visualizzazioni contemporanee, nonostante l’impegno profuso dalla Wizards nel reclutare alcuni tra i migliori commentatori disponibili sulla piazza, che confermano come questa scelta non abbia pagato per il 2019.

Live Fast - Magic: the Gathering

Come dicevo sopra, il coverage preciso e accurato della MPL, ha avuto un costo: il drastico taglio dei live coverage dei GP. E le conseguenze sono state immediate. Le visualizzazioni degli streaming dello SCG Tour sono schizzate in alto, visto che il più grande circuito di tornei americani non aveva più alcun competitor a rubargli la scena. Tutto sommato non credo questo sia un male, visto che concentrare tutti i giocatori di Magic su di un unico evento contemporaneo serve a dare maggiore visibilità al gioco, soprattutto su una piattaforma vasta come Twitch. Tuttavia, il coverage dei GP sembra essere una lacuna che, ad oggi, i video della MPL non sono riusciti sicuramente a colmare.

2) Magic Arena: il futuro del competitive

Ma perchè la Wizards ha deciso di investire così tante risorse nel coverage della MPL, tralasciando invece i MagicFest? La risposta è chiara: la casa madre vuole spingere su Arena.

La verità è che la nuova piattaforma è bella da vedere ed il coverage degli eventi è più semplice da gestire rispetto ai tornei cartacei. Ma non è tutto qui: Arena è in realtà, nei piani di medio termine della Wizards, il futuro del gioco competitivo, soprattutto in termini di Standard. Ne è la dimostrazione l’aggiunta dei Mythic Qualifier Weekend, ne è la dimostrazione il fatto che tutti i membri della MPL vengano incentivati a giocare su Arena (e non su MTGO) e ne è la dimostrazione il fatto che la stessa Wizards pubblicizzi Arena come “il metodo migliore per godersi le nuove espansioni”.

Questa è probabilmente una delle novità più importanti di questo 2019. Nonostante molti degli eventi competitive cartacei (Players Tour) o che qualificano a questi (WPNQ) verranno giocati in formato Standard anche nel 2020, la direzione è piuttosto chiara.

Arena Rector - Magic: the Gathering

Da questa considerazione ne scaturisce immediatamente una seconda, che andremo poi ad analizzare meglio al punto 5. Come conciliare la vendita dei nuovi box cartacei con la direzione che la Wizards sta dando al gioco organizzato, visto che i nuovi prodotti sono sempre stati pensati e pubblicizzati in ottica “Standard”? Ne parleremo più in dettaglio al punto 5.

3) I MagicFest, da competitive a friendly

I cambiamenti che hanno interessato i vecchi Grand Prix (ora MagicFest) sono già in atto da alcuni anni, ma nel 2019 sono ormai giunti a compimento. I MagicFest hanno infatti spostato l’interesse dei giocatori dal main event (che continua a chiamarsi GP) ai diversi side event, che stanno riscuotendo sempre più successo. Fino a pochi anni fa, infatti, i GP erano frequentati soprattutto da giocatori interessati al main event, e i side event svolgevano un ruolo, appunto, “secondario”. Adesso, con l’introduzione dei vari pacchetti Limited, Constructed e Commander, assieme ai diversi PTQ giocabili dal venerdì alla domenica, i side event riscuotono maggiore successo, in termini di affluenza, rispetto al main event. Complice anche l’eliminazione del compenso di partecipazione per i diversi Pro ai GP, questi eventi sono diventati accessibili a giocatori di diversi livelli, pur rimanendo un’ottima occasione per i giocatori più competitivi di mettersi alla prova.

Goblin Festival - Magic: the Gathering

Indipendentemente da come ciascuno di noi possa pensarla, questo cambimento è sicuramente per il bene di tutti i giocatori: rendere eventi di questo calibro accessibili ad un pubblico più vasto non fa altro che aumentare la popolarità del gioco, allargando ulteriormente la platea di players interessata a parteciparvi.

Infine è importante segnalare che, come conseguenza diretta del punto 2, nel 2020 ci sarà una riduzione del numero di MagicFest il cui GP sarà Standard per favorire altri formati, come il Modern ed il Pioneer. Su questo argomento, entrerò più nel dettaglio al punto seguente.

4) Pioneer e Modern: il futuro del cartaceo

Se ormai abbiamo capito che i piani per lo Standard sembrano essere incentrati su Arena, cosa succederà al Magic cartaceo? Sicuramente, non è nei piani attuali della Wizards abbandondare il cartaceo, e non penso lo sarà per almeno una decade. D’altronde, il cartaceo rimane ancora la fonte principale di introiti per la casa madre, ed è il gioco a cui noi tutti siamo legti. Tuttavia, anche il gioco cartaceo deve subire dei cambiamenti per essere in linea con il futuro di Magic immaginato dalla Wizards.

E’ per questo che, nel 2020, i formati più supportati per quanto rigurda il gioco cartaceo saranno il Pioneer e il Modern. Lo dimostrano sia il programma dei MagicFest, che il formato del primo Players Tour del 2020 (Pioneer). E l’abbandono, da parte dello SCG Tour del Legacy come formato ufficiale del loro circuito torneistico, non fa che spingere il gioco ulteriormente in questa direzione. Legcy continuerà ad essere ufficialmente supportato dalla Wizards, ma le attenzioni nei suoi confronti caleranno, per concentrare le forze sul Modern e, sopratutto, sul neonato Pioneer.

Quindi, se siete ancora appassionati del gioco live, vi consiglio di rispolverare le vostre carte Pioneer e Modern, perchè il prossimo anno sarà pieno di eventi in questi formati. Vi ricordo anche che entrambi i formati sono completamente supportati su MTGO, che è la piattaforma principale per poter giocare competitivo in Pioneer e Modern senza doversi muovere da casa.

E proprio a questo proposito, ha completamente senso anche il punto 5 della nostra analisi.

5) Spingersi oltre il limite

Per continuare a vendere i nuovi prodotti cartacei, e mi riferisco soprattutto alle espansioni legate allo Standard, in un mondo in cui questo formato viene giocato principalmente online, la soluzione è rendere il prodotto appetibile anche a giocatori di altri formati. Ed è questo il motivo della stampa di carte come Once Upon a Time, Veil of Summer e Oko, Thief of Crowns. Carte che potremmo definire “sane” se inserite in un formato come il Modern o il Legacy (anche se solo il tempo ce lo dirà con certezza), ma che sono risultate da subito inadeguate per lo Standard.

La Wizards, in occasione del ban di Oko, ha apertamente affermato che il power level di Throne of Eldraine è in linea con le loro aspettative future per lo Standard, perciò aspettatevi di vedere altre carte del livello di Questing Beast, Embercleave, Mystical Dispute e similari (speriamo però di non vedere altri Oko).

Fatal Push - Magic: the Gathering

Perciò, la soluzione al possibile calo di vendite dei box progettati per lo Standard a seguito del maggior supporto del formato su Arena, sta spingendo il power level delle nuove carte oltre i limiti che eravamo abituati a conoscere. Ritengo questo sia un male, soprattutto per i giocatori che lo Standard lo giocano tutti i giorni. I ban degli ultimi mesi non hanno fatto altro che ridurre la fiducia dei players nei confronti della Wizads stessa, e nei confronti di quello che doveva essere il loro formato di punta.

Perciò vedremo se questa politica pagherà nel medio termine: ad oggi, mi sento di dire di no.

6) Cambi nelle modalità di vendita

Da ultimo, ma non per ultimo, vorrei spendere due parole su come la Wizards ha deciso di gestire le vendite di alcuni dei suoi prodotti nel corso del 2019.

A settembre 2018, la Wizards ha annunciato la vendita dei propri booster box direttamente su Amazon, senza passare tramite altri canali ufficiali o ufficiosi. Più recentemente, sono stati annunciati i Secret Lair, prodotti che la Wizards ha deciso di vendere direttamente sul proprio sito. Di sicuro queste mosse commerciali hanno fatto storcere il naso a più di un rivenditore, che si è visto tagliare fuori dalla possibilità di vendere prodotti che normalmente erano destinati ai propri negozi. Ed in effetti, si tratta esattamente di questo.

Bitterblossom - Magic: the Gathering

Life from the Loam - Magic: the Gathering

Tra l’altro, non dobbiamo dimenticare che i negozi di fiducia sono il luogo di aggregazione dei giocatori, che da sempre hanno favorito lo sviluppo della community e la “nascita” di nuovi gioctori. Se questi luoghi dovessero venire a mancare, sicuramente Magic perderebbe una parte importante del gioco così come lo abbiamo conosciuto finora. E a questo proposito, spero che la Wizards decida di ripensare le modalità di vendita di questi prodotti, in modo da riportare al centro dell’attenzione i negozi fisici. O comunque, trovi una modalità che non metta al margine le attività che nascono come principale mezzo di promozione del nostro gioco preferito.

Sono consapevole di non avere toccato molti altri argomenti (come la nascita dei Players Tour, le nuove modalità di partecipazione alla MPL, l’eliminazione dei bye ai GP ecc.) ma lo spazio di un singolo articolo è sempre troppo breve.

E, in ogni caso, questi sono sicuramente i cambiamenti che rigurdano praticamente tutti i giocatori e sono di interesse di una larga fetta dei nostri lettori.

Ovviamente, il vostro parere è importante, soprattutto in merito a questi grandi cambiamenti. Fateci sapere cosa ne pensate, ne va del nostro “futuro”!

 

The display picture is Nameless Inversion, by Jeff Miracola.

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