I numeri della Mythic Championship VII

Lo Standard post Oko

L’ultima Mythic Championship dell’anno è stata il vero banco di prova per lo Standard post Oko & friends. Alla banlist di lunedì 18 novembre, che ha sancito la dipartita del planeswalker U/G, di Once Upon a Time e di Veil of Summer, non erano seguiti big events Standard che potessero mettere alla prova il nuovo formato.

Guardando a posteriori i risultati direi che le cose sono andate piuttosto bene, considerando i tempi bui che hanno preceduto il torneo. Ma partiamo dall’inizio.

Il metagame del day 1

Mythic Championship VII day 1 metagame breakdown - popular decks

Mythic Championship VII day 1 metagame breakdown – popular decks. Courtesy of Wizards of the Coast

Popular decks

Come potete vedere dall’infografica qui sopra, l’archetipo più giocato alla MC VII è Jeskai Fires, che conquista il 18% del metagame, seguito a breve distanza da Jund Sacrifice con il 13.4%. Al terzo posto si colloca Golgari Adventure, seguito da Golgari Sacrifice e Izzet Flash. Simic Flash, che sarà l’archetipo rivelazione del torneo, conquista solo il 6% del metagame, posizionandosi al sesto posto degli archetipi più giocati.

Appare chiaro come i 4 archetipi più giocati siano quelli che avevano già avuto successo preban, ed è quindi facile immaginare come i giocatori siano andati a “pescare” tra liste collaudate per decidere cosa giocare alla MC. Al quinto posto si posiziona Izzet Flash, l’unica vera innovazione post ban. Il piano del mazzo somiglia molto a quello di Simic Flash, con l’aggiunta del rosso al posto del verde. Il rosso garantisce al mazzo accesso alle rimozioni, trasformando l’archetipo in una sorta di counterburn, che può vincere anche attaccando soltanto con dei 2/1 o 3/1. Simic Flash è invece lo stesso mazzo che si giocava prima dell’uscita di Eldraine, ma con l’aggiunta di alcune novità interessanti. Growth Spiral è un ottimo modo per velocizzare il cast di Frilled Mystic e Nightpack Ambusher, mentre Nissa, Who Shakes the World può essere già lanciata al turno 4, ed è facile da proteggere se riusciamo a stappare una Breeding Pool.

Degli altri archetipi vi segnalo solo Simic Ramp che è una versione senza counter di Simic Flash. Il piano del mazzo è quello di andare “big”, sfruttando nei primi turni le accelerazioni verdi per poi risolvere, in mid e late game, minacce difficili da arginare o che generano vantaggio carte.

Mythic Championship VII day 1 metagame breakdown - rogue decks

Mythic Championship VII day 1 metagame breakdown – rogue decks. Courtesy of Wizards of the Coast

Rogue decks

Tra i cosiddetti mazzi “rogue” troviamo diverse versioni di archetipi basati su Fires of Invention, assieme a due versioni di mazzi Adventure: Gruul e Temur. Diciamo pure che, in generale, il piano di questi archetipi somiglia molto alle versioni più popolari già viste sopra, e non ci sono grandi novità. Edgewall Innkeeper e Lucky Clover sono due carte fortissime ed inserite nello shell giusto possono fare la differenza, indipendentemente dai colori giocati nel mazzo. Anche il power level di Fires of Invention non ha bisogno di ulteriori presentazioni, ed è particolarmente efficace in combinazione con Casualties of War, altra magia “rivelazione” delle ultime settimane di Standard.

Il metagame del day 2

Se andiamo adesso a vedere i 28 giocatori qualificati e gli archetipi da loro giocati, possiamo subito notare alcuni dati interessanti:

  • Jeskai Fires si conferma l’archetipo più presente anche al day 2, con 7 copie totali ed un metagame share del 25%. Il mazzo guadagna addirittura punti rispetto al day 1, imponendosi come uno dei Tier del nuovo Standard;
  • Golgari Adventure e Izzet Flash, con il 10% di quota del metagame ciascuno, si dimostrano capaci di competere nel metagame della MC VII, senza però ottenere risultati strabilianti;
  • Golgari Sacrifice riesce a portare un solo giocatore al day 2, ottenendo un 3% di quota del metagame e dimostrandosi sicuramente inferiore al cugino Jund che, con 4 giocatori qualificati al day 2 ed una metagame share del 14%, si conferma come il miglior archetipo Owen + Cat da giocare;
  • Da ultimi Simic Flash e Simic Ramp portano rispettivamente 3 e 2 giocatori al day 2, dimostrandosi tra i mazzi più performanti del torneo. Nonostante i numeri di metagame share non siano eccezionali, deve far specie il fatto che il 70% dei giocatori che hanno portato questi archetipi siano riusciti a fare day 2. Questo risultato non è paragonabile con quello di nessun altro archetipo alla MC VII.

La top 8 ed il vincitore

Alla fine dei due giorni di svizzera, la top 8 si presenta così:

  • Piotr Glogowski – Jund Sacrifice
  • Andrea Mengucci – Simic Ramp
  • Brad Nelson – Simic Flash
  • Paulo Vitor Damo da Rosa – Jeskai Fires
  • Miguel da Cruz Simões – Jund Sacrifice
  • Javier Dominguez – Simic Flash
  • Chris Kvartek – Golgari Adventure
  • Seth Manfield – Simic Flash

Come potete vedere, gli archetipi a base U/G rappresentano il 50% della top 8, imponendosi come mazzo rivelazione della MC. In effetti, rispetto alle vecchie liste di Simic, che concedevano da Teferi, Time Raveler, queste nuove liste sono in grado di gestire discretamente bene il planeswalker U/W. Grazie a Paradise Druid, Nissa, Who Shakes the World e Hydroid Krasis, Teferi non riuscirà a rimanere in vita per molti turni. Questa nuova configurazione trasforma quindi Simic nel mazzo favorito nel matchup contro Jeskai Fires, e quindi anche alla Mythic Championship VII. Se volete avere più informazioni sul funzionamento del mazzo e sulle sue sidate, potete leggere questo articolo, molto completo, scritto da Seth Manfield.

Hydroid Krasis - Magic: the Gathering

Paradise Druid - Magic: the Gathering

Il secondo archetipo più rappresentato in top è Jund Sacrifice, che sarà poi anche l’archetipo che vincerà il torneo. Come è chiaramente apparso durante le fasi finali del torneo, Jund è uno dei pochi archetipi a poter impensierire Simic Flash. Le sue minacce hanno un basso CMC e possono essere risolti nei primi turni di gioco, quando Simic non ha ancora i counter disponibili. Inoltre, a causa dell’assenza di removal che caratterizza l’archetipo U/G, è molto difficile per Simic riuscire a liberarsi di carte come Trail of Crumbs e Witch’s Oven. In effetti, la risposta migliore al Forno è Sorcerous Spyglass, che può essere giocata anche in Simic. Insomma, Jund Sacrifice si è dimostrato come l’unico archetipo capace di contrastare Simic in maniera efficace, soprattutto se pilotato dalle mani esperte di Piotr Glogowski, che porta a casa il titolo rimanendo undefeated nella top 8.

Trail of Crumbs - Magic: the Gathering

Korvold, Fae-Cursed King - Magic: the Gathering

Per quanto riguarda gli altri archetipi, sicuramente Jeskai Fires e Izzet Flash sono stati sicuramente gli sconfitti della Mythic Championship VII. Entrambi non sono riusciti, infatti, a contrastare in maniera efficace il piano di Simic, sia per la mancanza di accelerazioni (nel caso di Izzet) che per la mancanza di contromagie (nel caso di Jeskai). I due mazzi rimangono sicuramente tra i migliori dello Standard, e potranno tornare ad essere competitivi quando il meta tornerà a muoversi. Inoltre, i due archetipi potrebbero anche evolversi adottando nuove tecnologie per poter contrastare il dominio di Simic, se questo dovesse rimanere per troppo tempo ai vertici dello Standard.

In attesa di Theros: Beyond Death

Lo Standard sembra quindi aver trovato un nuovo equilibrio dopo il ban di metà novembre. Simic Flash è stato l’archetipo rivelazione della MC, ma i mazzi per contrastarlo non mancano. Potremmo assistere a nuovi cambi al vertice del formato nelle prossime settimane, ma la verità è che lo Standard non sarà più molto giocato prima dell’uscita del nuovo set. Infatti, con dicembre finiscono i WPNQ Standard e, col nuovo anno, si tornerà a giocare Modern e Sealed. Il mio consiglio è quindi quello di lasciare un po’ da parte il formato e giocare altro durante queste feste. Tra Brawl, Limited e Historic, Magic: Arena offre un sacco di scelte percorribili. E su MTGO le opzioni sono ancora di più, visto che è tornato anche il Vintage Cube Draft. Insomma, nonostante lo Standard sia, ad oggi, il migliore da un paio di mesi a questa parte, gli incentivi a giocarlo sono pochi.

Vi è piaciuta la MCVII? E giocherete Standard nelle prossime settimane, o vi dedicherete ad altri formati? Ditecelo, come sempre nel box dei commenti.

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