Pioneer: il nuovo formato di Magic

Il futuro del competitive passa da qui

Nella giornata di lunedì 21/10/19 la Wizards ha sorpreso tutti i giocatori annunciando la nascita di un nuovo formato ufficiale, supportato sia a livello digitale (su MTGO) che cartaceo: Pioneer.

Questo formato, che si configura come un formato Eternal sulla falsariga di Modern, Legacy e Vintage, nasce dalla necessità di permettere ai giocatori di Standard di riutilizzare le loro staples dopo la rotazione. In effetti, il Modern è diventato ormai troppo vasto e molte delle carte in uscita dallo Standard difficilmente trovano posto in questo formato. Sembra quindi che Pioneer nasca da una doppia esigenza della Wizards: quella di venire incontro ai giocatori e quella di colmare il divario, sempre più largo, che si stava creando tra Standard e Modern. Ma veniamo ai dettagli:

  1. In Pioneer saranno legali tutte le carte uscite da Return to Ravnica in poi;
  2. Il formato non avrà una banlist iniziale, fatta eccezione per le 5 fetch di Assalto e Khans of Tarkir, che sono tutte bandite;
  3. Il torneo sarà ufficialmente supportato ai MagicFest e sarà il formato ufficiale del primo Players Tour 2020.

Pioneer Infographic

Ad una prima analisi, le motivazioni che hanno portato alla nascita di Pioneer sembrano quindi sensate e anche le scelte fatte dalla Wizards sembrano indirizzare il formato nella giusta direzione.

Il ban preventivo delle fetch è assolutamente giustificato, se visto in ottica di eliminare manabase con 3+ colori e depotenziare carte come Deathrite Shaman, Treasure Cruise e Dig Through Time, che altrimenti dovrebbero essere già bandite. Infatti, chiunque abbia giocato il vecchio Standard dove le fetch non erano legali, si ricorderà chiaramente come sia Cruise che Sciamano fossero praticamente ingiocabili e non mi aspetto che le cose siano troppo diverse in Pioneer. Per Dig Through Time il discorso è un po’ diverso, ma la scelta del ban delle fetch appare corretta da questo punto di vista.

Deathrite Shaman - Magic: the Gathering

Treasure Cruise - Magic: the Gathering

Dig Through Time - Magic: the Gathering

Un’altra considerazione interessante da fare riguarda la scelta dell’espansione di partenza: Return to Ravnica. Se la Wizards avesse deciso di partire, ad esempio, da Innistrad, carte come Snapcaster Mage e Liliana of the Veil sarebbero state legali in Pioneer. Dato che queste magie sono staples del Modern, tenerle lontane dal nuovo formato aiuta a marcare il divario tra i due. D’altro canto, se la Wizards avesse deciso di far partire Pioneer con Khans of Tarkir, il formato sarebbe stato uguale a Frontier, una sorta di Standard allargato che si è giocato per un breve periodo in circuiti non ufficiali, ma che ha avuto scarso successo nel lungo termine.

Da ultimo, la scelta di non bandire nessuna altra carta, a parte le fetch, mi fa pensare che la Wizards si sia già presa un po’ di tempo per testare il nuovo formato. D’altronde, strategie basate su Aetherworks Marvel o sulla combinazione tra Saheeli Rai e Felidar Guardian sono ben note ai giocatori di Standard. Se queste si fossero rivelate troppo forti, la Wizards avrebbe provveduto ad un ban preventivo, che invece non c’è stato. Questo mi fa pensare all’esistenza di una fase preliminare di testing, che è stata fatta prima del lancio di Pioneer. Oppure, potrebbe anche darsi che la Wizards non abbia voluto testare affatto e abbia deciso di lasciare quest’onere a noi giocatori. Tuttavia, da ormai alcuni anni a questa parte, le politiche di testing sui formati sono cambiate, e mi aspetto maggiore attenzione da parte loro in questi termini.

Aetherworks Marvel - Magic: the Gathering

Saheeli Rai - Magic: the Gathering

Felidar Guardian - Magic: the Gathering

Per proseguire la nostra analisi, andiamo adesso a vedere cosa succederà a due dei formati che più somigliano al Pioneer: il Modern ed Historic.

Modern vs. Pioneer

Nonostante abbia letto in alcune discussioni e in diversi post su Facebook che Pioneer rappresenta la morte del Modern, credo che questa dichiarazione sia eccessiva e, soprattutto, non supportata dai fatti. Almeno inizialmente, Pioneer si configura come un formato molto diverso dal Modern, per tutte le ragioni che ci siamo detti sopra e non solo. Non sapremo cosa succederà tra alcuni anni, quando i due formati inizieranno a somigliarsi di più, ma nell’immediato per i giocatori di Modern non ci saranno grossi cambiamenti. Infatti:

  1. La Wizards afferma che il Modern continuerà ad essere supportato e difficilmente potrebbe andare diversamente, vista la recente stampa di set come Modern Horizons;
  2. Sono stati annunciati i formati dei GP ai MagicFest 2020 e molti di questi saranno Modern;
  3. Visto che molte delle carte legali in Modern non sono legali in Pioneer, la Wizards ha voluto mantenere distinta la player-base dei due formati.

Perciò chi, come me, gioca Modern da sempre, potrà continuare a farlo sia nei tornei cartacei che su MTGO, e continuerà a ricevere tutto il supporto che il formato ha sempre avuto. D’altro canto, se un giocatore di Modern si volesse avvicinare al Pioneer, la Wizards gli lascia la possibilità di farlo, garantendogli un costo d’entrata piuttosto basso, visto che c’è comunque una parziale sovrapposizione tra i due formati.

Historic vs. Pioneer

Per quanto riguarda Historic, invece, ho delle cattive notizie. La nascita di Pioneer non fa altro che confermare quello che molti giocatori stavano già pensando da alcune settimane: alla Wizards, di Historic, importa poco o nulla. Infatti la casa madre ha deciso che, piuttosto di investire su questo formato, preferisce crearne uno completamente nuovo e supportare ufficialmente quest’ultimo.

Altra cosa interessante, che a mio avviso vedremo nel giro di un paio d’anni, è l’implementazione di Pioneer su Magic: Arena e il completo abbandono di Historic. Anche se al momento la Wizards non sembra essere dell’idea, o almeno così possiamo leggere nello statement ufficiale, le cose potrebbero cambiare nel giro dei prossimi mesi. Inoltre, bisognerà capire per quanto tempo converrà, alla stessa Wizards, continuare a tenere in piedi il baraccone di MTGO. Per ora pare le convenga, e potrebbe quindi darsi che Pioneer su Arena sia solo un’utopia. Staremo a vedere.

Carte e strategie da tenere d’occhio

Quello che segue è un elenco non esaustivo di alcune delle carte che, molto probabilmente, vedranno gioco in Pioneer, suddivise per categorie.

Carte singole

  • Creature: Emrakul, the Promised End. Grim Flayer. Voice of Resurgence. Siege Rhino. Elder Deep-Fiend. Arclight Phoenix. Tireless Tracker.Deputy of Detention. Ulamog, the Ceaseless Hunger. Eidolon of the Great Revel. Monastery Swiftspear. Tutti gli Eldrazi.
  • Planeswalker: Saheeli Rai. Chandra, Torch of Defiance. Gideon, Ally of Zendikar. Liliana, the Last Hope. Teferi, Time Raveler. Teferi, Hero of Dominaria. Jace, Vryn’s Prodigy. Narset, Parter of Veils.
  • Magie interattive: Thoughtseize. Kolaghan’s Command. Fatal Push. Assassin’s Trophy. Abrupt Decay. Deadbore. Anguished Unmaking. Collective Brutality. Seal Away. Negate. Mystical Dispute. Languish. Supreme Verdict.
  • Parti di combo: Felidar Guardian. Aetherworks Marvel. Scapeshift. Field of the Dead.
  • Altre utilities: Traverse the Ulvenwald. Oath of Nissa. Thrill of Possibility. Collected Company. Mox Amber. Smuggler’s Copter. Dig Through Time. Search for Azcanta. Hour of Promise.

Di seguito trovate invece alcune delle strategie già giocate in passato, sia in Standard che in Modern, che potrebbero tornare popolari in Pioneer, magari con alcune modifiche.

Strategie

  • Saheeli combo: vecchia gloria dello Standard, Saheeli combo ha trovato posto anche in Modern. Come vedete, molte delle carte giocate in Modern sono legali anche in Pioneer e potrebbe tornare in voga anche lo shell energy che si giocava in Standard;
  • Aetherworks Marvel: mazzo giocatissimo in Standard, almeno fino a prima del ban, Marvel ha tutte le carte in regola per essere un competitor importante nel nuovo formato;
  • Temur Emerge: portato alle luci della cronaca dall’ormai ex giocatore Owen Turtenwald, Temur Emerge è un altro archetipo che ha il power level giusto per portarsi al top del formato;
  • Abzan Midrange: non ho una decklist di riferimento oggi, ma la presenza di carte come Thoughtseize, Grim Flayer, Tireless Tracker e Siege Rhino fa bene sperare. Non c’è Liliana del Velo, ma abbiamo a disposizione dei degni sostituti;
  • Control: nonostante i counter non siano fantastici, il parco scartini di Pioneer pare buono. Se aggiungiamo Dig Through Time e le diverse “Ire di Dio” otteniamo qualcosa di giocabile, anche se non so quanto possa essere competitivo;
  • Scapeshift: grazie alla combinazione tra la sorcery verde e Field of the Dead, ci sembrerà di tornare a giocare lo Standard della scorsa settimana. Se aggiungiamo nel mix Bring to Light e, magari, una win condition alternativa, otteniamo un archetipo piuttosto interessante da testare;
  • Burn: grazie a Lanciarapida ed Eidolon, il piano creature di Burn è ben supportato. Peccato che manchino gli iconici “botti” da 3 danni, ma abbiamo comunque a disposizione Boros Charm, Slaying Fire, Skewer the Critics e Light Up the Stage. Non male come punto di partenza.

Insomma, il formato sembra essere pieno di strategie percorribili, ricordando però che costruire manabase tricolor risulta più difficile che negli altri formati Eternal. Senza fetchland, la combinazione shockland + checkland spesso rischia di lasciarci senza il terzo colore. A meno di giocare verde, che ci aiuta a fixare il mana, sarà più facile giocare strategie bicolor con un piccolo splash piuttosto che tricolor pieni. In ogni caso, aspettiamo i primi tornei ufficiali per poter discutere un o’ più a fondo del formato.

Cosa ne pensate del Pioneer? Pensate sia una buona idea ed un formato che avrà successo, oppure che sarà l’ennesimo flop della Wizards? Ditecelo nel box dei commenti!

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