Il metagame Standard di ottobre

Cosa è cambiato nel formato dopo la rotazione

L’uscita di Throne of Eldraine, risalente a venerdì scorso, ha portato con sè la tanto attesa rotazione del formato Standard. Ben 4 espansioni ci hanno se ne sono andate, lasciando ai giocatori un formato completamente nuovo e da esplorare.

Normalmente, la rotazione significa ricambio e, in un certo senso, rinascita. In effetti, l’uscita di un numero rilevante di espansioni dal formato depotenzia le strategie esistenti, permettendo a nuovi archetipi di emergere. Ma vediamo come sono andate davvero le cose, in vista dell’imminente Mythic Championship V.

Golos, IL Tier 1

Nonostante la dipartita di Scapeshift, gli archetipi basati sulla combinazione tra Field of the Dead e Golos, Tireless Pilgrim, sono rimasti assolutamente dominanti nel formato. Per chi non sapesse come funziona questa tipologia di mazzo, farò un breve riassunto:

  1. Utilizzare ramp a ridotto CMC (Arboreal Grazer, Growth Spiral, Circuitous Route), per mettere in gioco velocemente il maggior numero di terre possibili;
  2. Risolvere Golos per tutorare Field of the Dead;
  3. Continuare a giocare terre per il resto della partita, generando un’armata di zombie 2/2 che, prima o poi, permetteranno al mazzo di chiudere il game.

Golos, Tireless Pilgrim - Magic: the Gathering

Field of the Dead - Magic: the Gathering

Lo shell del mazzo è sempre a base U/G, con uno splash degli altri 3 colori per poter attivare l’abilità di Golos, nonchè per poter giocare altre magie, soprattutto sweeper, utili per sopravvivere contro gli archetipi più aggressivi. Come potete vedere da questa sample decklist, il terzo colore più giocato è il bianco, che permette al mazzo di includere carte come Realm-Cloaked Giant e Time Wipe.

Realm-Cloaked Giant - Magic: the Gathering

Time Wipe - Magic: the Gathering

Ma perchè il mazzo è così forte e, ad oggi, sembra non avere rivali nel panorama Standard?

  1. Insesorabilità: se il mazzo ha il tempo necessario per operare, sarà quasi impossibile riuscire ad arginarlo. Gli zombie agiscono infatti da ottimi bloccanti e, ad un certo punto, la massa di creature sarà tale da rendere impossibili i blocchi per l’avversario;
  2. Carenza di contromisure: ad oggi, non esistono nel formato mezzi efficaci per contrastare Field of the Dead, se si escludono Assassin’s Trophy e Unmoored Ego. Carte che sono oggettivamente poco giocate, che spesso rimangono in side e che devono essere pescate, mentre Golos può facilmente tutorarsi la terra chiave dell’archetipo. Inoltre, gli eventuali sweeper giocati dagli avversari di Golos (Deputy of Detention, Flame Sweep, Legion’s End) sono soluzioni provvisorie al problema zombie. Sono efficaci soltanto se si aggiungono ad un solido piano aggro.

In sostanza, le strategie efficaci per affrontare Golos sono poche e spesso Golos ha le risposte sufficienti per arginarle. E questa teoria è dimostrata dai risultati del recente SCG Team Open, dove troviamo solo Golos tra i mazzi Standard dei migliori 8 Team.

Gli aggro del formato: MonoRed, Rakdos e Adventure

Tra le migliori strategie per affrontare il Tier 1 del meta, ci sono gli archetipi aggro. Ad oggi, quelli più di successo sono i tre che vedete nel titolo.

Le ultime versioni di Monored sfruttano Cavalcade of Calamity per infliggere all’avversario il maggior quantitativo di danni nel minor tempo possibile. Grazie all’interazione tra l’incantesimo, Chandra’s Spitfire e Chandra, Acolyte of Flame, portare a zero l’avversario non dovrebbe essere un problema. Ovviamente, se il nostro avversario gioca un buon numero di rimozioni e/o ha un discreto numero di bloccanti le cose si fanno dura per questo mazzo. Insomma, nonostante il piano sia un po’ diverso dal classico monorosso (che comunque è giocabile in Standard), i problemi che affliggono questo archetipo sono i soliti.

Cavalcade of Calamity - Magic: the Gathering

Chandra, Acolyte of Flame - Magic: the Gathering

Rakdos Midrange è il tipico aggro creature-based che sfrutta delle minacce dall’ottimo rapporto body/CMC, spesso dotate di abilità attivate/innescate molto rilevanti. Ne sono un esempio Knight of Ebon Legion, Bonecrusher Giant e Murderous Rider. Grazie a questa base solida, il mazzo mette una buona pressione all’avversario e riesce spesso a chiudere le partite entro il turno 5. Tuttavia ha parecchi problemi di mana, visto che non riesce a conciliare la necessità di giocare magie in curva con le diverse dual tappate del formato.

Knight of Ebon Legion - Magic: the Gathering

Bonecrusher Giant - Magic: the Gathering

Golgari, Jund e Selesnya Adventure sono i tre archetipi che sfruttano al meglio la nuova meccanica di Throne of Eldraine. Grazie ad Edgewall Inkeeper e Lucky Clover (non presente in tutte le liste), ogni creatura con Adventure garantisce ulteriore value rispetto al classico 2×1 già insito in queste magie. Le versioni col nero si basano molto sui cavalieri, ed è per questo che inseriscono spesso Smitten Swordmaster come chiusura alternativa al classico piano beatdown. Anche per questi archetipi la manabase non è delle migliori ma, essendo un po’ più lenti rispetto a Rakdos, possono permettersi di giocare qualche terra tappata in più rispetto a quest’ultimo.

Edgewall Innkeeper - Magic: the Gathering

Lucky Clover - Magic: the Gathering

I mazzi Midrange: Simic Flash e Izzet Phoenix

Nel formato esistono però anche degli archetipi midrange, che possono essere aggressivi (anche se mai veloci come i mazzi della prima categoria) ma possono anche giocare un ruolo di “controllo”, qualora il matchup lo richieda.

Simic Flash è un’eredità dello Standard prerotazione: solo magie instant e creature con flash, per cercare di neutralizzare ogni minaccia dell’avversario, mettendo contemporaneamente pressione con una delle nostre creature. Ed in effetti, a un ottimo parco counter, Simic aggiunge le migliori minacce con flash nel formato, per cercare di chiudere la partita velocemente e non lasciare tempo all’avversario di trovare delle risposte.

Frilled Mystic - Magic: the Gathering

Brineborn Cutthroat - Magic: the Gathering

Il suo matchup è leggermente positivo vs. Golos, soprattutto se riesce a risolvere in fretta un Brineborn Cutthroat ma, purtroppo, soffre molto da Teferi, Time Raveler e dai vari aggro del meta, contro i quali ha praticamente zero rimozioni.

Anche Izzet Phoenix è un archetipo che torna dal vecchio tipo 2, ma con alcune interessanti novità post rotazione. Adesso, giocare Fenice non è più fondamentale come prima, e il piano si orienta soprattutto su Irencrag Pyromancer e sulla sua abilità innescata che si attiva quando peschiamo due o più carte a turno. Personalmente ho giocato, con un discreto successo, questa lista, e devo dire che l’assenza di Fenice non si è fatta sentire.

Irencrag Pyromancer - Magic: the Gathering

Improbable Alliance - Magic: the Gathering

Purtroppo questo archetipo soffre tantissimo da Golos, soprattutto in un formato come il BO1 di Arena, in cui non si ha la possibilità di giocare counter. Ha invece pochi problemi contro gli archetipi più aggressivi, che riesce ad arginare grazie ad Improbable Alliance e ad un interessante mix di rimozioni. Le creature troppo grandi sono ovviamente un problema, così come Teferi, Time Raveler, ma le risposte esistono e, giocando nel modo giusto, gestire questi permanenti è possibile.

Giocare Control: Jeskai Fires ed Esper Stax

Da ultimo vorrei parlare dei mazzi control che, anche se non così popolari come in altri Standard, possono comunque dire la loro nel meta, soprattutto se si trovano ad affrontare avversari piuttosto aggressivi.

Esper Stax è stato il primo archetipo control a nascere pochissimi giorni dopo la rotazione. Il suo piano si basa sull’interazione tra Doom Foretold e artefatti/incantesimi a basso CMC e con interessanti effetti “enters the battlefield”, come Oath of Kaya e Golden Egg. Una volta pulita la board dell’avversario, una singola copia di Dance of the Manse in genere è sufficiente per generare un esercito di 4/4 che chiude la partita in un paio di turni.

Doom Foretold - Magic: the Gathering

Dance of the Manse - Magic: the Gathering

Il problema n°1 di questo archetipo è che Doom Foretold non gestisce i token di Field of the Dead, che possono essere uccisi solo da Kaya’s Wrath. Inoltre, la manabase non è delle migliori, visto che l’archetipo è quasi un tricolor puro, anche se il blu funziona più che altro da splash.

Jeskai Fires nasce invece una settimana dopo la rotazione e, come dice il nome, basa il suo piano attorno ad una singola carta: Fires of Invention. Questo incantesimo permette all’archetipo di lanciare due spell in un singolo turno pagando il prezzo di non poter lanciare magie nel turno dell’avversario. Tuttavia, dato che queste magie saranno mediamente molto costose, nel giro di un paio di turni l’archetipo sarà in vantaggio di almeno 2 turni rispetto all’avversario. Inoltre, visto che non deve pagare il costo di lancio delle proprie magie, Jeskai Fires può permettersi di giocare anche spell di colori che non include nel mazzo. E, per evitare di pescarle nei primi turni della partita, si limita a giocarle in side e a tutorarle con Fae of Wishes.

Fires of Invention - Magic: the Gathering

Fae of Wishes - Magic: the Gathering

Il mazzo sembra essere molto solido e, nonostante sia tricolor, la sua manabase risulta ben bilanciata grazie ad Interplanar Beacon e allo stesso Fires of Invention. La sua debolezza principale sono le contromagie, ed è per questo che Simic Flash è un pessimo matchup per Jeskai Fires. Contro Golos, invece, l’archetipo può dire la sua, visto che ha la possibilità di tutorarsi alcune chicche dalla side come Casualties of War e Ashiok Dream Render.

Ma le novità non sembrano essere finite per lo Standard, visto che, proprio ieri, la Wizards ha ufficialmente annunciato che:

We previously announced the next B&R date as Nov. 18. After further reflection on the (very busy) competitive gaming schedule and discussion on implementation windows with our digital teams, we are shifting that next announcement to Oct. 21.

Questo significa che, esattamente il giorno dopo il termine della Mythic Championship V, ci sarà una banlist straordinaria ed è presumibile che, se i risultati della MC andranno in una certa direzione, una carta di Golos Field potrebbe lasciare il formato. La mia impressione è che Field of the Dead sia la carta più papabile di ban visto che Golos, da solo, è piuttosto innocuo.

Intanto, per almeno un’altra decina di giorni dovremo accontentarci di giocare questo Standard, dove Golos rimane l’archetipo dominante, ma tutto sommato battibile. Carte come Legion’s End, Deputy of Detention, Embercleave e Questing Beast sono delle ottime risposte agli zombie 2/2 e ci permettono di chiudere velocemente la partita, se abbiamo già uno o più modi di mettere pressione all’avversario. Perciò, se volete giocare alla Metagame Challenge disponibile su Arena questo weekend, vi consiglio di dare un’occhiata a qualcuna di queste decklist:

Se avete altre decklist interessanti da testare nel nuovo Standard fatecelo sapere nel box dei commenti!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *