Il metagame Modern di luglio

Il formato ad una settimana dalla MC IV

Dopo alcune settimane di assenza, oggi si torna a parlare di Modern. Un formato che ha subito svariati cambiamenti dopo il 14 giugno, data di rilascio ufficiale di Modern Horizons. Ma partiamo proprio con il rilascio della prima (di una serie?) di espansioni dedicate esclusivamente al Modern.

Modern Horizons è un’espansione fantastica…

Prima del rilascio ufficiale di Modern Horizons i pareri sul nuovo set erano soprattutto negativi. Molte persone sostenevano infatti che il set non avrebbe avuto l’impatto sperato, che le carte stampate avevano un basso power level e non avrebbero trovato applicazione in Modern, e figuriamoci in altri formati Eternal. A poco meno di un mese dal set, possiamo dire che le cose non sono andate proprio così. Modern Horizons è il set, stampato finora, ad avere avuto un impatto maggiore sul formato nella storia del Modern stesso. Non solo una larga parte di rare e mitiche hanno trovato gioco, sia in archetipi esistenti che in nuovi archetipi, ma anche alcune comuni e non comuni sono diventate indispensabili per molti mazzi. Inoltre, carte come Wrenn and Six e Plague Engineer sono ormai considerate delle staple Legacy.

Arcum's Astrolabe - Magic: the Gathering

Unearth - Magic: the Gathering

Magmatic Sinkhole - Magic: the Gathering

Se a questo aggiungiamo il grande successo del formato Limited di MH1, definito da molti giocatori come uno dei migliori degli ultimi anni, otteniamo un prodotto pienamente riuscito che sta dando tante soddisfazioni ai giocatori di Limited e Constructed.

…ma ha anche dei difetti

Nonostante le ottime novità introdotte dal nuovo set la Wizards, come spesso accade, si è spinta un po’ troppo in là. Mi riferisco, ovviamente, alla stampa di Hogaak, Arisen Necropolis e alla ristampa di Altar of Dementia che, unite ad alcune carte già presenti in Modern, hanno permesso la nascita dell’ultimo “cancro” del formato: BridgeVine.

Hogaak, Arisen Necropolis - Magic: the Gathering

Altar of Dementia - Magic: the Gathering

Non credo ci sia bisogno di spiegarvi come funziona il mazzo o il perchè io l’abbia definito cancro, perchè penso che tutti lo sappiate. Per una volta, basterebbe semplicemente che la Wizards ammettesse di aver sbagliato a stampare certe carte oppure di non aver testato abbastanza il Modern prima di stamparle. Nonostante non abbia fatto nulla di ciò, ha però preso dei provvedimenti a tempo di record bannando, in data 8 luglio, Bridge from Below. Sebbene per molti giocatori il ban sia parso come affrettato, visto che i risultati degli ultimi tornei live non avevano dimostrato un dominio così schiacciante di BridgeVine, io penso che il ban sia stato corretto. Il mazzo aveva infatti già deformato il Modern, aumentando a dismisura il numero di carte contro i cimiteri giocate sia maindeck che in side da tutti gli altri archetipi. E un formato in cui ogni mazzo deve giocare dalle 6 alle 8 risposte ai cimiteri non è un formato sano.

Perciò mi sembra giustissimo il ban di Bridge (che tra l’altro era la carta meno in linea con la filosofia del Modern), anche se voglio ricordare di nuovo alla Wizards che, prima di stampare certe carte, bisognerebbe testare un po’ di più.

Il metagame post Bridge

Sicuramente il ban di Bridge from Below è stato un duro colpo per BridgeVine, ma questo non significa che dovremo smettere di giocare hate per il cimitero. BridgeVine rimane infatti un archetipo competitivo anche post ban, e Dredge è pronto a tornare più forte di prima. Perciò, il graveyard hate rimane fondamentale per tutte le side del formato, ma le carte migliori da giocare sono diverse da quelle del mese scorso. Grafdigger’s Cage è un ottimo modo per fermare, oltre ai due mazzi sopracitati, anche Devoted Vizier e U/R Fenici, mentre carte come Yixlid Jailer e Tormod’s Crypt perdono molto potenziale. Rest in Peace rimane ovviamente una delle magie migliori nel suo genere, ma anche Surgical è ottima in un formato in cui spesso basta liberarsi di una sola carta dal cimitero avversario.

Grafdigger's Cage - Magic: the Gathering

Surgical Extraction - Magic: the Gathering

Jund

Grazie alla stampa di Wrenn and Six, Seasoned Pyromancer e Plague Engineer, Jund è diventato molto più forte in tutti quei matchup “fair”, dove il vantaggio carte è la chiave per la vittoria. Il planeswalker G/R fornisce all’archetipo un nuovo angolo di attacco e consente di generare vantaggio carte incrementale già dal turno 2. In combinazione con le terre con ciclo e le nuove Nurturing Peatland, non dovrebbe essere difficile esaurire le risorse avversario fintanto che Wrenn è in campo. Inoltre, tutte e tre le carte sopracitate migliorano di parecchio il MU contro Umani, che prima era uno degli archetipi più ostici da affrontare per Jund.

Wrenn and Six - Magic: the Gathering

Plague Engineer - Magic: the Gathering

Seasoned Pyromancer - Magic: the Gathering

Il problema numero 1 di Jund è che cerca di giocare un game fair di Magic in un formato dove nessuno lo fa: Dredge, Eldrazi Tron, MonoRed Phoenix e, per un certo verso, anche lo stesso Umani, giocano tutti su un piano diverso da Jund. E’ vero che le nuove aggiunte ne hanno, in parte, abbassato la curva, ma non credo che l’archetipo possa imporsi tra i Tier 1 del formato.

Eldrazi Tron

La versione con gli Eldrazi di un grande classico del Modern è sicuramente l’archetipo più di successo delle ultime due settimane. Il vantaggio principale di giocare questo mazzo è avere accesso a 4 copie di Chalice of the Void, carta che distrugge molti archetipi del meta. Se pensiamo infatti che Faithless Looting è il motore di circa il 30% dei mazzi Modern odierni, capiamo bene il potenziale di Calice. Aggiungiamo a questo fatto la buona presenza di archetipi come Death’s Shadow e Devoted Vizier, che basano gran parte della loro strategia sui drop a 1, e scopriremo che Calice è una carta che “rompe” il formato.

Ovviamente, l’altro pezzo fondamentale che ha permesso la rinascita di Eldrazi Tron è Karn, the Great Creator, che consente al mazzo di giocare con 10 carte in più, che può prelevare all’occorrenza direttamente dalla side.

Chalice of the Void - Magic: the Gathering

Karn, the Great Creator - Magic: the Gathering

L’archetipo ha però 2 problemi 2:

  1. E’ meno consistente rispetto ad una lista classica di Tron a chiudere la triade di Urza. Ne consegue direttamente il punto 2;
  2. E’ piuttosto lento. Le mani veramente esplosive sono rare e senza una interazione early game sta sotto ad archetipi come Umani e Monored Phoenix, che hanno delle partenze a strappo difficili da arginare.

Perciò, Eldrazi Tron si configura come un buon archetipo per vincere in mid game, visto che le sue magie migliori costano 4 mana ma, un po’ come Jund, soffre le partenze veloci. Rispetto a Jund ha però il vantaggio di giocare uno degli hate attualmente più forti del formato.

Umani

Qusto archetipo è uno di quelli che ha guadagnato meno dall’uscita di Horizons e War of the Spark ma, nonostante tutto, rimane uno dei migliori nel formato. A dimostrarlo sono i risultati, sempre costanti e mai in calo, come ad esempio un 8-0 all’ultima challenge su MTGO. Il segreto di Umani è sicuramente la consistenza: il mazzo flooda poco e, anche in late game, ha un numero altissimo di pescate buone. Inoltre, grazie alle numerose creature interattive, gioca un piano diverso da quello del classico aggro, che gli permette di avere un matchup discreto anche contro archetipi che normalmente hanno vita facile contro i mazzi aggressivi (tipo U/W Control).

Il problema principale di Umani è che, a parte le terre tipo Horizon Canopy, ha pochi motori di vantaggio carte e non può scavare nel mazzo. Perciò fatica a vedere le carte della side e deve spesso affidarsi alla sua mano iniziale per trovare la risposta che gli serve. Da questo punto di vista il London Mulligan lo aiuta sicuramente, ma ricordiamoci che Umani è un mazzo che soffre se mulliga troppo, visto che ha pochi modi per recuperare lo svantaggio carte iniziale. Rimane comunque uno degli archetipi più solidi, anche nel nuovo metagame.

Izzet Phoenix

Un altro archetipo che, un po’ come Umani, non ha guadagnato tanto dall’uscita degli ultimi set, ma le poche nuove aggiunte si sono rivelate fondamentali, soprattutto per diversificare il piano che, fino a prima, era molto basato sul cimitero. Sto parlando di due Planeswalker e di un incantesimo che, messi assieme, aiutano Fenici a giocare un game fair di Magic, quando il suo piano principale fallisce.

Aria of Flame - Magic: the Gathering

Narset, Parter of Veils - Magic: the Gathering

Saheeli, Sublime Artificer - Magic: the Gathering

Aria of Flame è un ottimo piano B da giocare maindeck, e aiuta il mazzo a vincere contro tutti quegli archetipi che allungano le partite per cercare di vincere in late game. Aria of Flame è infatti difficile da rimuovere e permette a Fenici di generare vantaggio incrementale mentre non fa altro che attuare il suo normale piano di gioco. I due planeswalker svolgono un ruolo simile e sono ottimi nei matchup di attrito, ad esempio contro archetipi a base B/G o mazzi di controllo.

Tuttavia, nonostante i risultati di Fenici siano buoni, il mazzo fatica un po’ in questo metagame. Primo perchè Chalice of the Void, giocato sempre di più nei vari archetipi, è un incubo da gestire, soprattutto preside. Secondo perchè il possibile ritorno di Tron mette il mazzo in difficoltà, costringendolo a giocare in side della carte molto narrow, come Alpine Moon e Blood Moon. Da ultimo, nonostante la presenza di Thing in the Ice, Fenici non è favorito contro mazzi come Umani o Devoted Vizier e le partite sono sempre molto tirate. Il vantaggio di giocare un archetipo del genere è che rimane il più solido del meta, e ripaga molto i giocatori più esperti. Infatti, ci sono tantissime scelte da fare ogni turno, e per questo lo consiglio soltanto a chi ha avuto modo di testarlo veramente a fondo.

U/W Control

Un altro degli archetipi più giocati (ma non più di successo) delle ultime settimane, U/W sembra essere l’unico mazzo di controllo al momento giocabile in Modern. Sebbene sia difficile trovare una lista uguale all’altra (qui ne potete trovare una di riferimento), la base del mazzo è la solita, con l’aggiunta di qualche Force of Negation, un paio di Teferi, Time Raveler e Narset, Parter of Veils.

Force of Negation - Magic: the Gathering

Teferi, Time Raveler - Magic: the Gathering

Nonostante la popolarità dell’archetipo, ritengo sia sbagliato giocare un mazzo del genere oggigiorno. Qusto perchè, finchè non avremo una vera e propria Force of Will, sarà difficile riuscire a giocare controllo in maniera efficace. E’ vero che Force of Negation dà una grossa mano, ma non migliora il matchup contro archetipi molto veloci, dove si hanno spesso solo 3 turni per trovare la risposta necessaria a sopravvivere. Sono ovviamente favoriti nel mid-late game, ma il Modern di oggi non sembra un formato adatto a chi vuole giocare una partita che va per le lunghe. Insomma, se dovessi giocare Modern ad un big event domani, non giocherei U/W Control.

Gli altri archetipi

Oltre ai mazzi sopracitati, che ad oggi possiamo annoverare tra i Tier 1 del formato, ce ne sono molti altri che sono competitivi e possono darvi molte soddisfazioni nel formato che si va delineando in questi giorni. I principali sono:

  • Death’s Shadow (diverse liste e diversi colori)
  • MonoRed Phoenix
  • Grixis Urza
  • Infect
  • Devoted Vizier
  • Affinity e la versione Hardened Scales

Sebbene anche questi archetipi siano competitivi, alcuni mancano di solidità, altri di interazione, altri ancora di entrambe le cose. E’ per questo che vi sconsiglio di giocare qualcosa di diverso da uno dei Tier sopracitati se vi state recando ad un grosso torneo in Italia o all’estero. Ovviamente, se conoscete a menadito un archetipo che non sia un Tier, ritengo sia corretto giocarlo, in quanto la nostra conoscenza del mazzo può andare a colmare, almeno in parte, le lacune di cui sopra.

Da ultimo, prima di chiudere, diamo un’occhiata a cosa succederà da venerdì prossimo alla Mythic Championship Barcellona

Mythic Championship IV: metagame previsto

E’ difficile prevedere quale mazzo giocheranno i Pro alla prossima MC, visto che non c’è un Tier 1 indiscusso. Nonostante BridgeVine sia un mazzo ancora esistente, non ritengo sarà la scelta privilegiata dalla maggior parte dei giocatori. Ritengo invece che in molti si orienteranno verso gli archetipi che sanno giocare meglio, in base sia alla loro conoscenza del mazzo che alla loro previsione del field. Fenici e Umani saranno due degli archetipi più giocati, ma anche Tron potrebbe provare ad imporsi, soprattutto se il formato sarà interessato da quel rallentamento di cui parlavamo prima. Death’s Shadow potrebbe essere una buona scelta per tutti quei giocatori che vogliono unire ad elementi di controllo la possibilità di attaccare anche l’avversario, giocando un piano mid range. Anche Eldrazi Tron si sta confermando come uno dei nuovi Tier, e non mi meraviglierei se molti giocatori decidessero di giocare aggro per avere un piano efficace proprio contro questo archetipo.

Ad ogni modo, potremo iniziare a seguire il torneo direttamente su Twitch a partire da venerdì prossimo, dalle 09.00 di mattina circa. Vi ricordo inoltre che la porzione Limited del torneo sarà Booster Draft di Modern Horizons.

Buona fortuna a tutti i partecipanti italiani alla MC e anche tutti quelli che disputeranno il GP Barcellona. A presto!

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