Il metagame Standard di giugno

Il punto della situazione dopo 45 giorni di War of the Spark

A poco più di una settimana dalla terza Mythic Championship del 2019 (la MC Las Vegas, che si giocherà su Magic Arena) è giunto il momento di dare un’occhiata allo Standard e alle sue evoluzioni dopo l’uscita di War of the Spark. La doverosa premessa è che lo Standard odierno è probabilmente uno dei più belli degli ultimi anni, grazie soprattutto all’enorme varietà di archetipi che lo contraddistingue.

Per analizzare i movimenti del formato, sono partito dalla settimana in cui è stata rilasciata War of the Spark (e che chiameremo settimana 0). Da lì in poi, inizierò a numerare le settimane fino ad arrivare alla scorsa, che è la settimana 6.

Settimana 1: il dominio di Mono Red

Durante la settimana 0, Simic Nexus sembrava un mazzo inarrestabile grazie alla nuova Tamiyo, Collector of Tales. Il primo SCG Open con il nuovo Standard ha invece dimostrato il contrario, portando in top 8 ben tre copie di Mono Red e zero di Nexus che era, peraltro, l’archetipo più giocato al day 2 dell’evento.

Tamiyo, Collector of Tales - Magic: the Gathering

Tra l’altro, Mono Red è anche uno degli archetipi Standard ad aver guadagnato meno dall’uscita di WAR, se escludiamo Chandra, Fire Artisan.

Chandra, Fire Artisan - Magic: the Gathering

In effetti, il nuovo planeswalker funziona come copie aggiuntive di Experimental Frenzy ed è piuttosto difficile da rimuovere tramite danni diretti, visto che la sua abilità statica è ottima per uccidere un avversario in fin di vita che è riuscito a stabilizzare la board. Ed è proprio per questo che Chandra si dimostrerà una delle migliori magie del mazzo, anche nelle settimane a venire.

Settimana 2: il successo di Esper Midrange

Archetipo già esistente anche prima dell’uscita di WAR, Esper Midrange (o Esper Hero) guadagna tantissime nuove carte grazie alla nuova espansione uscita pochi giorni prima. Ed i risultati non si fanno attendere, visto che Esper Midrange conquista il titolo di uno dei due MCQ Roma. In un meta dove gli archetipi più giocati sono Simic Nexus e Mono Red, giocare carte come Teferi, Time Raveler – Basilica Bell-Haunt e Oath of Kaya non può fare altro che mettere il mazzo in una posizione di favore.

Teferi, Time Raveler - Magic: the Gathering

Oath of Kaya - Magic: the Gathering

Sulla stessa scia, assistiamo anche al ritorno di Esper Control, che era un po’ sparito dai radar nella settimana 0, ma torna a farsi vedere al doppio MCQ di Roma del weekend 11 e 12/05.

Da ultimo, interessante notare il successo di Azorius Aggro, che addirittura si aggiudica il secondo dei due MCQ. Anche qui, un po’ come per Mono Red, poche novità dopo l’uscita di WAR, ma il mazzo rimane una buona scelta per punire archetipi fuori formato oppure un po’ troppo lenti. Ed anche in questo caso, i risultati parlano da soli.

Settimana 3: la nascita di Sultai e 4C Dreadhorde

Le ottime performance di Esper Hero la settimana precedente, causano nuovi movimenti all’interno del formato. Prima su internet e poi in real inizia ad affermarsi un nuovo archetipo: Sultai Dreadhorde. Il mazzo è una classica versione di Sultai, che aggiunge al parco di creature con Explore 3 o 4 copie di Command the Dreadhorde. Questa magia è particolarmente forte contro archetipi che non sono troppo aggressivi e provano a vincere la partita con 1 o più planeswalker. Questi planeswalker saranno infatti facile preda delle rimozioni e delle creature di Sultai, che potrà poi riutilizzarli a suo vantaggio rianimandoli con Command. Non vi sto neanche a dire che, in un mazzo con Wildgrowth Walker e 8 creature con explore, i punti vita non sono un problema.

Command the Dreadhorde - Magic: the Gathering

I risultati, per Sultai, non si fanno attendere, visto che Tian Fa Mun conquista il titolo di campione del secondo MCQ Milano battendo in finale proprio Esper Midrange.

La versione 4C aggiunge un leggero splash di bianco alla versione BUG per poter giocare alcune copie dei due Teferi + Sorin, Vengeful Bloodlord. Più power level, ma al prezzo di una manabase più instabile.

Sorin, Vengeful Bloodlord - Magic: the Gathering

Settimana 4: Azorius over the top

In un formato che si delinea come piuttosto lento ed incentrato su una battaglia di planeswalker, gli archetipi più aggressivi ne traggono vantaggio. Ed è Azorius Aggro che, agli MCQ di Catania e Torino, sale due volte sul gradino più alto del podio. Come vi avevo già accennato sopra, Azorius rimane fedele alle versione giocate prima di WAR, ma è costretto ad aggiungere alcune copie del nuovo Teferi a 3, almeno in side.

In questa settiman è anche interessante evidenziare il ritorno di Izzet Phoenix, archetipo praticamente defunto dopo la MC Cleveland, che torna invece agli onori della cronaca grazie ad alcune aggiunte da War of the Spark.

Finale of Promise è un’ottimo modo per generare vantaggio carte e rianimare velocemente Fenice, in un formato in cui avere tante carte in mano è spesso la chiave per il successo. Anche Augur of Bolas è un’ottimo modo per generare vantaggio carte, e può funzionare sia da blocco contro i mazzi più aggressivi che da enabler per Chart a Course.

Finale of Promise - Magic: the Gathering

Augur of Bolas - Magic: the Gathering

Infine, è importante segnalare, la massiccia presenza di Narset, Parte of Veils in tutti gli archetipi col blu giocati fino a questo momento (Azorius Aggro escluso). Questo nuovo planeswalker infatti, oltre a generare vantaggio carte, impedisce all’avversario di pescare carte extra obbligandolo a doverla rimuovere molto velocemente.

Settimana 5: Gruul al comando

La trama si infittisce e, alla quarta ed ultima settimana di MCQ italiani, il formato cambia di nuovo. A vincere uno dei due MCQ Bologna è infatti Gruul Midrange, altro archetipo che ci eravamo ormai dimenticati dopo l’uscita di WAR. Anche qui, veramente poche novità, ad esclusione di Domri, Anarch of Bolas e dello spostamento maindeck di Legion Warboss. Il Goblin si inserisce egregiamente in un formato in cui le creature scarseggiano e la priorità è attaccare, velocemente, i planeswalker avversari.

Domri, Anarch of Bolas - Magic: the Gathering

Gruul raggiunge anche la seconda posizione del secondo MCQ bolognese, ma si deve fermare in finale contro l’ennesima nuova versione di Esper: Superfriends. Questo archetipo è l’erede naturale di Esper Control, che rinuncia ai counter (che si inseriscono male in un formato pieno di Teferi, Time Raveler) per giocare un maggior numero di magie che generano vantaggio carte. Ed anche in questo caso la scelta sembra ripagare i giocatori, visto che la nuova versione di Esper conquista il titolo dell’ultimo MCQ italiano della stagione.

Anche al primo GP Standard post War of the Spark Gruul Midrange e Izzet Phoenix ottengono buoni risultati, ma a strappare il titolo è ancora Esper Hero. Questo segnale indica chiaramente come la combinazione di colori WUB abbia tutti gli strumenti per avere successo nel formato, nonostante questo continui ad evolversi ogni settimana che passa.

Settimana 6: Bant Manipulation al GP Taipei

Terminati gli MCQ, lo Standard è protagonista di un secondo GP, dove le sorprese non tardano ad arrivre. A Taipei, infatti, sale sul gradino più alto del podio Bant Manipulation, un archetipo che si era già visto, ma che ancora non aveva ottenuto risultati di rilievo. Il mazzo basa tutta la sua strategia sulle accelerazioni, che gli permettono di lanciare velocemente Mass Manipulation o Entracing Melody con X=4 o più. In un formato in cui i planeswalker sono le magie più giocate, poterne rubare due all’avversario ha sempre un certo appeal, soprattutto se questo gioca pochissimi counter per la nostra spell risolutiva.

Nissa, Who Shakes the World - Magic: the Gathering

Mass Manipulation - Magic: the Gathering

Ed in effetti il successo del mazzo va proprio ricercato nella capacità, praticamente nulla, degli archetipi Superfriends di interagire con gli instant e le sorcery degli avversari.

Altro dato interessante da rilevare a Taipei è l’ottimo risultato di Grixis Control, altro archetipo presente nel formato ma mai vincente prima d’ora. Anche in questo caso, le cause del successo sono evidenti. Se tutti i nostri avversari giocano planeswalker, cosa c’è di meglio che giocare un archetipo con un planeswalker che distrugge, on the spot, quelli dell’avversario? Tra l’altro, a questo scopo anche il vecchio Bolas in versione drago svolge un discreto lavoro, visto che può attaccare indisturbato i PW dall’altro.

Nicol Bolas, Dragon-God - Magic: the Gathering

Nicol Bolas, the Ravager // Nicol Bolas, the Arisen - Magic: the Gathering

Insomma, in un formato in cui possiamo contare più di 10 archetipi competitivi diversi e in cui la soluzione è lontana dall’essere trovata, scegliere il mazzo giusto per il nostro prossimo evento è fondamentale. Vedremo quali saranno le scelte dei vari competitor alla prossima Mythic Championship, e quali saranno quelle giuste; io sono ansiono di scoprirlo. E voi?

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