Qualificarsi al Mythic Championship Qualifier Weekend, pt.2

Com'è andata la seconda stagione di qualifica al primo MCQW su Arena

Dopo una prima season di qualificazione al MCQW finita non nel migliore dei modi, nel mese di Aprile mi sono rimesso al lavoro per centrare l’obiettivo qualificazione. E questa volta, le cose sono andate diversamente dal mese scorso. Vediamo perchè.

Il metagame del ranked BO3 – mese di Aprile

In questa nuova season ho avuo il vantaggio di partire da una comoda posizione di Platinum 4, ottenuta grazie al piazzamento “Mythic” della stagione precedente. Essere posizionato Platinum all’inizio della stagione aiuta ad evitare i vari mazzi random che si possono incontrare a rank Gold, dove molti giocatori sperimentano brew particolari che possono includere al loro interno carte spesso fuori meta. Mi riferisco a magie come Settle the Wreckage e Fiery Cannonade maindeck in archetipi come Selesnya Tokens e Izzet Phoenix.

Settle the Wreckage - Magic: the Gathering

Fiery Cannonade - Magic: the Gathering

Perciò, partendo la scalata da Platinum, non solo si risparmia tempo prezioso, ma si riduce anche la frustrazione causata da sconfitte contro mazzi/archetipi conosciuti, ma che giocano carte un po’ a “simpatia”.

Un altro fattore determinante per raggiungere Mythic è stato la lettura del metagame per scegliere il mazzo giusto da giocare. Diversamente da quanto visto rispetto al termine della season precedente, Gruul Midrange era in calo, a favore di un ritorno di archetipi come Temur Reclamation, Esper Control e il “nuovo” Jeskai Control. Il metagame sembrava quindi nuovamente favorevole al successo di Azorius Aggro, ed è questo l’archetipo che ho scelto durante tutta la scalata (più dettagli in seguito).

Con l’uscita di War of the Spark mi sarei aspettato un cambio importante nel meta, ma così non è stato. Il nuovo set ha infatti favorito il “proliferare” di archetipi sperimentali molto orientati al controllo (data la massiccia presenza di planeswalker nel nuovo set) che non hanno fatto altro che migliorare la posizione di Azorius. Di fatto, i primi 5 giorni dal release di War of the Spark sono stati una benedizione per la mia scalata al rank.

La scalata alla classifica

Per quanto riguarda le posizioni, le indicazioni che avevo dato circa un mese fa sono rimaste invariate. Per raggiungere Mythic me la sono presa con calma, giocando una media di 4-5 match al giorno, centrando così l’obiettivo circa una settimana prima della chiusura della stagione. A questo punto però, diversamente dal mese scorso, ho deciso di portarmi subito in una posizione “alta” del rank globale, per confermare quanto mi era stato suggerito da molti giocatori: se ti trovi in una posizione alta in classifica, tenderai a perderne meno nel corso della giornata, rispetto a chi si trova più in basso. Perciò mi sono piazzato attorno alla 200esima posizione, per verificare se questo trend fosse vero. Ed in effetti, nel corso delle succcessive 24 ore, mi sono ritrovato a perdere qualcosa come 30 posizioni, addirittura guadagnando qualche posto durante le prime 7-8 ore di fermo. Ovviamente, questo trend può anche essere imputato ad una minore presenza di player attivi all’interno della ladder (visto che molti giocatori si erano già qualificati nel mese scorso), ma sta di fatto che la teoria è valida. Mantenersi nelle posizioni basse della classifica ha poco senso: conviene provare a rientrare tra i primi 200 giocatori e rimanerci. Seguendo questo trend, a due giorni circa dallo scadere della season mi sono posizionato 188esimo e, da quel giorno in poi, mi sono limitato a controllare il rank, senza giocare. Nel giro di 48 ore circa ho perso poco meno di 100 posizioni, chiudendo infine 267esimo, qualificandomi per il prossimo MCQW.

Tra l’altro, la scorsa settimana la Wizards ha anche reso noti i giorni e le modalità di gioco del primo Mythic Championship Qualifier Weekend su Magic: Arena. Il fine settimana in cui giocare è quello del 25-26 maggio, mentre per i dettagli sullo svolgimento del torneo vi rimando all’articolo ufficiale Wizards.

Per tutti coloro che invece preferiscono il Limited rispetto al Constructed, ho alcuni aggiornamenti interessanti in merito.

Ranked Limited: una soluzione più semplice?

Confrontandomi con altri giocatori, che hanno scelto di tentare la scalata alla classifica Limited piuttosto che a quella Constructed, ho scoperto che questa strada è molto più semplice rispetto a quella Constructed. In questa ladder, infatti, le posizioni in vetta sono molto più statiche, visto che globalmente ci sono meno giocatori a scalarla. La motivazione, piuttosto semplice, è che questa ladder richiede un investimento in termini economici, e non tutti i giocatori sono disposti a farlo. Se a questo fattore aggiungiamo l’avversione di alcuni giocatori verso il formato Limited, capiamo come la competizione sia meno agguerrita rispetto alla ladder Constructed. Questo mi porta a suggerirvi, in linea generale, di tentare questo percorso, soprattutto se:

  1. Conoscete bene il formato Limited delle settimane in cui scegliete di tentare la scalata. Ad esempio, io mi trovo meglio a giocare Guilds of Ravnica piuttosto che Ravnica Allegiance;
  2. Avete un buon numero di gemme/monete da parte, in modo da poter giocare in maniera continuativa. Il mio suggerimento è quello di fare un paio di Draft al giorno, per poter raggiungere Mythic nel corso di due settimane, prima che il vostro formato preferito ruoti.

Azorius Aggro: perchè giocarlo anche dopo l’uscita di War of the Spark

Come ormai avrete capito, Azorius è l’archetipo che mi ha convinto di più negli ultimi 4 mesi di Standard. Tuttavia, dopo l’uscita di WAR, pensavo che le cose sarebbero cambiate parecchio. Di fatto, la stampa di un sacco di  planeswalker e la possibilità di giocare strane combo infinte (vedi Ral + Expansion), aprivano la strada a molti nuovi archetipi. Nonostante ciò, dopo le prime settimane di assestameno, l’ultimo SCG Open ha sancito una sostanziale cristallizzazione dello Standard, che è rimasto saldamente legato ai vecchi archetipi. L’unica vera novità (se così possiamo chiamarla) è la lista aggiornata di Simic Nexus, che aggiunge 3 o 4 Tamiyo per dare una maggiore consistenza all’archetipo. Tuttavia, nonostante Simic fosse il mazzo più giocato al day 2 dello SCG Richmond, non ne troviamo copia in top 8. Nexus si è infatti dovuto piegare al raw power degli archetipi aggressivi, soprattutto a base rossa, che hanno dominato la top dell’ultimo Open.

Ral, Storm Conduit - Magic: the Gathering

Tamiyo, Collector of Tales - Magic: the Gathering

Perciò, nonostante molti archetipi abbiano guadagnato carte preziose con l’uscita di War of the Spark, essere aggressivi rimane la soluzione migliore per essere vincenti. La velocità è un elemento chiave per impedire agli avversari di sviluppare a dovere le proprie risorse e mettere in atto i loro piani di medio-lungo termine.

Date queste premesse, Azorius si configura come l’archetipo migliore per poter contrastare i piani di mid-late game di Nexus ed Esper grazie ai counter, mantenenedo anche un matchup discreto vs. Mono Red, sensibilmente migliorato con le carte del nuovo set. Di seguito la lista che sto provando negli ultimi giorni.

Azorius Aggro by Much

Creatures (26)
4 Dauntless Bodyguard
4 Skymarcher Aspirant
4 Snubhorn Sentry
2 Law-Rune Enforcer
2 Adanto Vanguard
2 Tithe Taker
4 Benalish Marshal
4 Venerated Loxodon
Spells (14)
4 Legion’s Landing
2 Baffling End
4 History of Benalia
1 Gideon Blackblade
3 Conclave Tribunal
Lands (20)
4 Glacial Fortress
4 Hallowed Fountain
12 Plains

Sideboard (15)
2 Ajani, Adversary of Tyrants
2 Baffling End
2 Disdainful Stroke
3 Dovin’s Veto
1 Gideon Blackblade
1 Island
3 Tocatli Honor Guard
1 Unbreakable Formation

Law-Rune Enforcer (WAR)

Dovin's Veto (WAR)

Due sono le carte che War of the Spark ci regala per Azorius:

  1. Law-Rune Enforcer è un altro drop a 1 che, rispetto agli esistenti, ha caratteristiche peculiari utili a risolvere alcuni dei problemi storici del mazzo. In primis, grazie ai due punti di costituzione, Enforcer sopravvive a Chainwhirler anche senza bisogno di effetti di pompa. In secondo luogo, la sua abilità attivata risolve board stallate a causa di bloccanti fastidiosi come lo stesso Goblin, Rekindling Phoenix e simili. A seconda del metagame, giocarne 3 o anche 4 maindeck non è sbagliato;
  2. Gideon Blackblade è un buon modo per guadagnare punti vita contro gli altri mazzi aggressivi, ma si configura anche come un’ottima minaccia contro gli archetipi più lenti. Rispetto ad Ajani, il plus di poter entrare un turno prima sul campo di battaglia è notevole, visto che non avremo sempre il lusso di poter risolvere una magia a costo 4 al quarto turno. Da ultimo, il suo -6 funziona come rimozione di emergenza, soprattutto contro quei mazzi che hanno permanenti che normalmente fatichiamo a rimuovere (Wilderness Reclamation, planeswalker vari).

Come potete vedere, il mazzo non guadagna molto da WAR, ma le nuove aggiunte sono utili a risolvere quei matchup che storicamente ci davano problemi. Sultai rimane, purtroppo, una brutta gatta da pelare per Azorius, ma la sua scarsa popolarità negli ultimi mesi fa ben sperare. Infine, non dimentichiamoci di Dovin’s Veto. Sebbene la sua incounterabilità sia marginale nel 95% dei matchup, quella riga di testo in più fa la differenza proprio contro Nexus, dove vogliamo essere sicuri che Root Snare o Nexus of Fate non risolvano nel turno in cui stiamo attaccando per danni letali.

Come sempre, vi consiglio di provare il mazzo, soprattutto se siete alla ricerca di un archetipo che non vada ai turni ogni singolo round del vostro prossimo MCQ. Ah, a proposito. Per chi ci sarà, ci si vede il 2 giugno a Bologna, dove tenterò la sorte all’ultimo MCQ di questa prima stagione.

Se avete bisogno di ulteriori indicazioni sulle sidate del mazzo e sui vari matchup, fatecelo sapere nel box dei commenti e cercherò di accontentarvi!

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