Duo Standard alla Mythic Invitational

Un formato da promuovere o da bocciare?

Iniziamo questa analisi da un dato di fatto: la Mythic Invitational dello scorso weekend è stata un successo. Un successo per il gioco organizzato, un successo per il pubblico e un po’ anche un successo per l’Italia, visto che Andrea Mengucci è ormai, da alcuni anni, il rappresentante più famoso del nostro paese nel mondo delle Magic.

Abbiamo potuto vedere, per la prima volta, il coverage di un evento che si svolge interamente su Magic: Arena e da questo punto di vista le cose sono andate bene. Guardare un torneo giocato su Arena è sicuramente molto divertente per gli spettatori, che possono avere una visione completa delle carte in mano ai due players. Inoltre, l’immediatezza di Arena e l’interfaccia ormai famigliare alla gran parte dei giocatori, permette di capire velocemente lo stato della board, anche per uno spettatore che si collega a partita già iniziata. Insomma, dal mio punto di vista, seguire un torneo su Arena è stato interessante e penso addirittura che il live coverage di eventi su Arena possa essere migliore rispetto a quello di tornei cartacei.

Ma senza dilungarmi oltre sulla parte “spettacolare” della Mythic Invitational, passiamo invece ad uno degli aspetti più controversi del torneo, almeno per i giocatori più veterani: il formato. Già, perchè alla Mythic Invitational si è giocato Standard, ma in una modalità completamente nuova. Il Duo Standard, infatti, è un formato concepito sulla scia del Bo1 nato con Arena, e funziona più o meno così:

  • Ogni giocatore registra due mazzi da 60 carte, senza sideboard, che possono condividere tra di loro una o più carte (possono anche essere identici);
  • Durante un match, il mazzo giocato da ciascun giocatore nel G1 viene sorteggiato a caso;
  • Il G2 viene giocato da entrambi i giocatori con il secondo mazzo (quello non giocato in G1);
  • In un eventuale G3, ogni giocatore sceglierà quale tra i suoi due mazzi vuole giocare.

Spellweaver Duo - Magic: the Gathering

Ma andiamo più nel dettaglio.

Era proprio necessario creare un nuovo formato?

Sicuramente no: anche su Magic Arena si possono giocare match Bo3 ed è possibile organizzare delle Direct Challenge alla meglio delle 3. Ma allora, perchè la Wizards ha deciso di introdurre questo nuovo formato, tra l’altro proprio in occasione della Mythic Invitational? La risposta, probabilmente molto semplicistica ma sicuramente sensata, sta nella godibilità del formato per uno spettatore su Twitch. La Mythic Invitational nasce infatti come un evento pubblicitario per cercare di attirare anche giocatori nuovi o comunque poco addentro al mondo delle Magic. E quale modo migliore se non facendogli vedere, in tutto il suo splendore, il formato Standard e le “infinite” possibilità di deckbuilding a disposizione dei giocatori. A mio avviso quindi, l’obiettivo della Wizards era quello di mostrare in streaming un alto numero di archetipi diversi, per far vedere la buona diversità che contraddistingue lo Standard attuale. Ma le cose sono andate veramente così?

Il metagame della Mythic Invitational

In realtà, non proprio. Se diamo infatti un’occhiata ai 128 mazzi portati dai 64 partecipanti alla Mythic Invitational (i dati li ho presi da questo articolo su MTG Goldfish) vediamo che non è proprio la diversità a farla da padrone.

  1. Esper Control: 36 copie (56.3% del field)
  2. White Weenie: 27 copie (41.2% del field)
  3. Mono Red: 17 copie (26.6% del field)
  4. Esper Acuity: 9 copie (14.1% del field)

Per calcolare la percentuale del field, non ho diviso le copie di un singolo deck per il numero totale di mazzi (128) ma per il numero totale di giocatori (64). Questo perchè sono stati veramente pochi i giocatori che hanno scelto di portare due volte lo stesso mazzo. In questo modo, tra l’altro, è anche molto più semplice interpretare i numeri.

Dovin's Acuity - Magic: the Gathering

MAstermind's Acquisition - Magic: the Gathering

Dall’elenco sopra si capisce immediatamente che più di 1 giocatore su 2 ha deciso di giocare almeno una copia di Esper Control tra i due mazzi prescelti (e i numeri salgono a quasi 3 giocatori su 4 se aggiungiamo nel conto anche Esper Acuity). Inoltre, vediamo che White Weenie è stato il secondo mazzo più popolare, giocato da quasi la metà dei giocatori (ed in effetti la combinazione Esper + WW è stata una delle più popolari). Il terzo mazzo più giocato è stato Mono Red. Tutti gli altri archetipi dello Standard (ad esempio Gruul, Temur Reclamation, Sultai, MonoU) sono di almeno mezzo punto al di sotto del 10% del field e alcuni non sono neanche citati nell’articolo su Goldfish. Perciò, l’obiettivo che la Wizards voleva ottenere non è stato raggiunto. Anzi.

Dato un metagame di questo tipo, una buona parte delle partite trasmesse in streaming sono state degli “interessantissimi” mirror di Esper oppure dei classici WW contro MonoRed andando, di fatto, a vanificare quello che secondo me era l’intento della Wizards.

La spiegazione di questa scarsa varietà è semplice. Una larga fetta dei partecipanti alla Mythic Invitational erano Pro che hanno deciso di affidarsi ai due mazzi più forti del formato. E, riguardo alla scelta, il verdetto è stato unanime: Esper Control è il miglior archetipo Bo1 e la strategia più efficace per batterlo è giocare un mazzo molto aggressivo come WW o MonoRed.

Venerated Loxodon - Magic: the Gathering

Goblin Chainwhirler - Magic: the Gathering

Diciamo che, da questo punto di vista, il risultato era largamente prevedibile. Se il formato Bo1 ha un archetipo nettamente più forte degli altri, allora i Pro giocheranno questo archetipo. E se molti dei partecipanti al torneo sono dei Pro, il formato sarà sicuramente molto polarizzato, diviso in due tra il mazzo più forte ed il suo antimazzo, mentre le strategie che stanno nel mezzo saranno inevitabilmente poco popolari.

La varianza

Oltre a quanto ci siamo già detti, c’è un ulteriore elemento da considerare. Nel formato Duo Standard, l’elemento random la fa da padrone per 2 game su 3. Mentre in un normale match di Magic alla meglio delle 3 il nostro avversario ci potrà cogliere impreparati soltanto in G1, in Duo Standard la combinazione tra i nostri mazzi e quelli del nostro avversario può essere sfavorevole sia in G1 che in G2. Prendiamo ad esempio un giocatore A con MonoRed e MonoU Tempo e un giocatore B con Esper e White Weenie. Se il giocatore B sarà così sfortunato da ritrovarsi a dover giocare il suo primo game con WW contro MonoRed, allora sarà sfavorito anche in G2, visto che MonoU Tempo è un pessimo matchup per Esper. Se invece accade il contrario (cioè Esper vs. MonoRed e WW vs. MonoU) allora sarà il giocatore B ad avere almeno un matchup positivo e un secondo matchup abbastanza tirato. In ogni caso, ci sono delle combinazioni particolari che tendono a sfavorire di più un giocatore rispetto all’altro, e questo svantaggio è determinato soltanto da un elemento casuale. Perciò, da questo punto di vista, il formato è sicuramente meno “skill intensive” rispetto ad un tradizionale match Bo3 visto che i giocatori devono effettuare delle scelte soltanto in un G3 che spesso non avranno neanche il lusso di poter disputare.

Conclusioni

Ciò detto, il torneo (o comunque le parti che sono riuscito a seguire) mi è piaciuto. Nonostante le problematiche intrinseche al formato, l’evento è stato godibile ed ho assistito ad un sacco di partite molto tirate e a bellissime giocate. D’altronde, il livello era molto alto e non mi sarei aspettato niente di meno.

Tornando alla domanda del titolo, ritengo che il Duo Standard sia un formato da bocciare se rimane così come lo conosciamo oggi. Nonostante il torneo sia risultato godibile per gli spettatori, se si conferma la scarsa diversità del formato Bo1, lo spettacolo del live coverage potrebbe essere rovinato. Una Mythic Invitational in formato Bo3 sarebbe stata sicuramente più varia e più interessante da seguire rispetto al torneo a cui tutti abbiamo assistito.

Inoltre, l’eccessiva varianza rischia di minare anche l’esperienza di gioco per i partecipanti aumentando, nel lungo termine, la loro frustrazione. Sicuramente questo punto potrà essere mitigato introducendo il London Mulligan, che aggiunge un ulteriore livello di abilità alle partite.

Al momento non ho grandi idee per migliorare il formato. La soluzione, a mio avviso più semplice, è quella di tornare a giocare Bo3 come ormai siamo abituati da anni. Ma su questo punto vorrei sentire ancche la vostra opinione. Vi è piaciuta la Mythic Invitational? E cosa ne pensate del formato Duo Standard? E’ un formato migliorabile? Se sì, come? Ditecelo nel box dei commenti.

L’immagine di copertina è Safehold Duo by Izzy

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