Direzione Nazionali 2018: parte prima

Reservoir Combo

L’articolo di oggi vuole essere il primo di una serie di 3 in cui analizzeremo alcuni dei mazzi Standard più interessanti in vista degli imminenti Nazionali italiani. Ma non è finita qui: con l’articolo di oggi inizia anche una collaborazione (che speriamo possa essere felice e duratura) tra il nostro blog e gli amici dell’Ambush Party. Ma come funziona questa collaborazione?

Al termine di questo primo articolo della serie “Direzione Nazionali 2018” troverete un link al canale youtube dell’Ambush Party, dove Giovanni e i suoi amici avranno provato per voi l’archetipo analizzato. Perciò, per la prima volta nella sua storia, Ancestral Magic passerà dalla teoria alla pratica, andando a proporvi non solo del contenuto in forma testuale ma anche degli interessanti video di testing.

Ma bando alle ciance, passiamo subito al sodo, con l’analisi del primo archetipo: Reservoir Combo (o Mono-Blue Storm).

La decklist

Reservoir Combo by Paulo Vitor Damo da Rosa, Pro Tour 25th Anniversary

Creatures (9)
1 Glint-Nest Crane
4 Ornithopter
4 Sai, Master Thopterist
Spells (32)
2 Aetherflux Reservoir
2 Baral’s Expertise
2 Commit/Memory
4 Inspiring Statuary
2 Karn, Scion of Urza
3 Metallic Rebuke
2 Metalspinner’s Puzzleknot
3 Mox Amber
4 Paradoxical Outcome
4 Prophetic Prism
4 Renegade Map
Lands (19)
1 Arch of Orazca
1 Inventors’ Fair
12 Island
1 Scavenger Grounds
4 Zhalfirin Void

Sideboard (15)
1 Aether Meltdown
3 Glint-Nest Crane
1 Jace’s Defeat
2 Karn, Scion of Urza
1 Metallic Rebuke
2 Negate
1 Nezahal, Primal Tide
1 River’s Rebuke
1 Sorcerous Spyglass
2 Treasure Map/Treasure Cove

Paradoxical Outcome - Magic: the Gathering

Aetherflux Reservoir - Magic: the Gathering

Baral's Expertise - Magic: the Gathering

Come funziona il mazzo

Come ogni mazzo “Storm” che si rispetti, anche questo punta a risolvere il maggior numero possibile di magie nello stesso turno per guadagnare punti vita con Aetherflux Reservoir. Quando questi supereranno i 50, potremo vincere la partita sfruttando l’abilità attivata dello stesso artefatto. Per riuscire nell’impresa di lanciare 7 o più magie nello stesso turno, ci vengono in aiuto Paradoxical Outcome e Baral’s Expertise. La prima è una delle carte chiave del mazzo: ci fa riprendere in mano artefatti a basso CMC, che potremo lanciare nuovamente per aumentare lo storm counter, e genera contemporaneamente vantaggio carte. La seconda ha un effetto simile a Paradoxical Outcome, ma purtroppo non fa pescare carte.

Per velocizzare il lancio delle magie di cui sopra, ci viene in aiuto la seconda carta chiave del mazzo: Inspiring Statuary.

Inspiring Statuary - Magic: the Gathering

Questo artefatto è il migliore drop a 3 dell’archetipo, visto che trasforma tutti i nostri artefatti in preziose fonti di mana per lanciare le nostre magie colorate (e non solo). E’ inutile se pescato in multiple copie, ma giocarne meno di 4 è una follia.

Infine, l’ultima tra le carte fondamentali del mazzo è Sai, Master Thopterist.

https://magiccards.info/scans/en/m19/69.jpg

Questa new entry di M19 ha dato una bella spinta all’archetipo, fornendo un angolo di vittoria alternativo rispetto al piano combo. Grazie al numero di creature che possiamo generare con Sai, sarà facile impostare una race di volanti e chiudere la partita senza bisogno di pescare Reservoir. Questa aggiunta ci permette di ridurre le copie di Reservoir giocate maindeck (come si vede nella lista proposta), che è un’altra carta che non vogliamo mai pescare in più di una copia.

Punti di forza e debolezze

Durante il mio breve test dell’archetipo mi sono accorto da subito che, quando il mazzo viene lasciato agire indisturbato, è capace di chiudere il game in un solo turno, indipendendetemente da quello che stia facendo il nostro avversario. Il problema è che, per riuscire a funzionare, l’archetipo ha bisogno di pescare almeno una copia di tutte le carte che gioca in 4x, ma spesso non vuole vedere la seconda. Due copie di Sai sono spesso inutili, così come due copie di Statuary o dello stesso Reservoir. Perciò capiteranno delle partite in cui il mazzo non farà nulla e ne capiteranno altre in cui il nostro piano sarà invincibile. Il consiglio che mi sento di dare è quello di testare l’archetipo a fondo, soprattutto per imparare quando giocare le varie magie e quali siano le mani da mulligare.

Prendendo come riferimento quanto scritto dallo stesso PVVDR, l’archetipo è forte contro i mazzi control e midrange (perchè è in grado di generare mooolto vantaggio carte) mentre fatica contro gli archetipi più aggressivi, sopratttutto contro Mono Verde.

Un altro punto dolente è la sideboard: nei pochi game che ho fatto, scegliere cosa togliere mi è sempre sembrato difficilissimo e mi sono ritrovato spesso a lasciare dentro carte che si sono poi rivelate inutili. Anche in questo caso, giunge in nostro aiuto l’articolo linkato sopra, dove PVDDR ci elenca le carte da togliere e mettere contro i mazzi più comuni del metagame.

Varianti sul tema

La lista proposta è interessante perchè può chiudere la partita in due modi diversi: sfruttando Aetherflux Reservoir e la sua abilità innescata oppure generando vantaggio sulla board con Sai, Master Thopterist e Karn, Scion of Urza e chiudendo poi di beatdown con le creature. Esistono però altre versioni del mazzo, che si concentrano di più su una delle due win condition a discapito dell’altra.

Full combo

La versione più orientata verso la combo riesce a guadagnare una maggiore consistenza aggiungendo il rosso per poter giocare Jhoira, Weatherlight Captain (sample decklist).

Jhoira, Weatherlight Captain - Magic: the Gathering

La leggenda blu rossa è un’ottima aggiunta all’archetipo perchè aumenta le probabilità di pescare le carte che ci servono senza doverne inserire più copie nel mazzo, e perchè trasforma Mox Amber in un mox “quasi” vero. Purtroppo, per far spazio a questa creatura, l’archetipo deve sacrificare Karn, Scion of Urza, per abbassare il numero di magie a costo troppo elevato.

Full value

La versione full value punta invece a prolungare la partita il più a lungo possibile, per sommergere l’avversario con il vantaggio carte che il mazzo può generare (sample decklist). Questa versione riduce ad uno il numero di Reservoir, prediligendo invece carte come Karn, Scion of Urza. Al mazzo vengono aggiunte anche alcune terre nere per poter usare l’abilità di Metalspinner’s Puzzleknot e per avere una maggiore flessibilità in side, dove troviamo Battle at the Bridge e Contraband Kingpin.

Metalspinner's Puzzleknot - Magic: the Gathering

Questa terza versione sembra quindi essere meglio attrezzata a battere i mazzi controllo di main, mentre di side aggiunge alcune risposte utili a portare la partita in midgame anche contro gli archetipi più aggressivi.

Tutte e tre le versioni viste hanno delle caratteristiche che le rendono più adatte ad affrontare determinati matchup e le pongono in posizioni più o meno favorevoli a seconda del metagame. Non avendo avuto modo di provarle tutte, non mi esprimo sulla maggiore bontà di una piuttosto che di un’altra. Di sicuro, la lista col rosso mi pare essere un po’ più solida (almeno preside) perchè ha maggiori possibilità di trovare le carte che cerca. Di contro, il piano combo è più facilmente arginabile rispetto a quello “value”, soprattutto se il nostro avversario conosce l’archetipo e sa come giocarci contro. Spesso sarà sufficiente un Abrade lanciato al momento giusto per vanificare tutti i nostri sforzi, quindi siate prudenti.

Ma adesso è venuto il momento di vedere, insieme a Giovanni, cosa è in grado di fare il mazzo in alcuni match su MTGO. Siete pronti?

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